Presenti gli organizzatori, gli sponsor che hanno contribuito alla festa, i comici Toti e Totino e altri artisti che si esibiranno durante le tante serate di spettacoli
Monreale, 15 aprile – Stamattina si è svolta all’interno dell’Aula Consiliare di Monreale la conferenza stampa di presentazione del tabellone degli eventi organizzati dal comune di Monreale legati alla festa del SS Crocifisso. La moderatrice Ina Modica, dopo aver introdotto i presenti, tra cui il sindaco Piero Capizzi, l’Assessore al Turismo e Spettacolo Ignazio Zuccaro, il presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Di Verde, l’assessore alla cultura Nadia Olga Granà, Don Giuseppe Salamone Rettore del Santuario e il presidente della Confraternita del Santissimo Crocifisso Valentino Mirto, ha dato la parola al sindaco Piero Capizzi.
Il primo cittadino ha prima di tutto voluto porgere i suoi ringraziamenti a tutti quanti hanno contribuito all’organizzazione degli eventi. “Monreale la prima settimana di maggio si trasformerà – ha detto Capizzi – in un palcoscenico di manifestazioni culturali, musicali, folkloristiche per accogliere migliaia di turisti, visitatori, ma soprattutto fedeli che arrivano da ogni parte della Sicilia per partecipare alla festa”. Durante il suo intervento Capizzi ha infine ricordato i due confrati prematuramente scomparsi Alessandro Faraci e Riccardo La Bruna.
Anche l’assessore Zuccaro ha voluto ringraziare organizzatori. “Sarà una festa lunga con tanti artisti – ha affermato – Godetevi questi giorni per come meritano, la città si deve risvegliare”.
Molto interessante è stato l’intervento del Rettore del Santuario del SS Crocifisso Don Giuseppe Salamone che ha voluto ripercorrere la storia del venerato simulacro tanto caro ai monrealesi. “Il perché di questa processione è da ricercare in un evento di grazia – ha raccontato don Salamone – che riguardava il bene di tutta la comunità monrealese la quale viveva due situazioni drammatiche: la siccità e la peste”. “Monsignor Venero decise di far uscire per le strade il Crocifisso e dopo pochi giorni qualcosa di straordinario era accaduto: la peste stava allontanandosi dalla città. Ecco perché Monsignor Venero disse: “Per i prossimi giorni sia grande festa per il SS Crocifisso”. Da quel giorno iniziò una tradizione che si rinnova ormai da 390 anni.
“Se si ritorna a questa tradizione è perché la grazia da implorare c’è sempre per la città di Monreale, nella peste possiamo leggere ogni altro bisogno che oggi ha la comunità monrealese. Il mio compito è quello di costruire e nutrire, come guida spirituale, la fede monrealese”.
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