In casa PD Monreale è scontro sul Biviere, Pica e Quadrante votano con l’opposizione

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Monreale, 26 maggio – A Monreale continuano i dissidi ed i malcontenti in casa Partito Democratico. Prova ne è la recente votazione, avvenuta in consiglio comunale il 24 maggio scorso, sul punto riguardante il Consorzio Biviere e sull’introduzione dei compensi per presidente e consiglieri. La votazione finale ha visto prevalere le ragioni della maggioranza con 14 consiglieri contro 8 ma 2 voti sono giunti da due membri dello schieramento del PD.

Manuela Quadrante e Rossella Pica hanno infatti pronunciato ad alta voce il proprio sì alla proposta formulata da 8 consiglieri dell’opposizione che avrebbe impegnato la giunta guidata da Piero Capizzi a ripristinare la gratuità delle cariche del Consorzio Biviere.

Le consigliere comunali Dem, Giannetto, Pica e Quadrante avevano già inoltrato a Di Verde una richiesta di inserimento di un ordine del giorno che, se approvata, impegnerebbe Capizzi, a rivestire, ad interim, il ruolo di componente del DcA del Consorzio Biviere e a rendere la disponibilità ad assumere la Presidenza dello stesso.

“In linea al punto all’ordine del giorno che abbiamo presentato – afferma Manuela Quadrante – per la tendenza che vi è al momento che mira al taglio dei costi della politica, vedi il recente taglio del 25% sui compensi dei revisori dei conti o il taglio dei compensi dei gettoni di presenza delle commissioni consiliari che non raggiungono il numero legale deliberati dal Consiglio Comunale, riteniamo politicamente inopportuno aver ripristinato i compensi per i componenti del Cda del consorzio Biviere”.

Alle dichiarazioni di Manuela Quadrante fanno eco quelle di Rossella Pica. “Abbiamo votato favorevolmente anche se non si trattava del nostro ordine del giorno – afferma –  in cui chiediamo di trasferire la presidenza del Consorzio al sindaco per non fare passare il messaggio di una questione personale.

La Pica considera l’esito della votazione consiliare del 24 maggio “una scelta ardua perché è sotto gli occhi di tutti la situazione economica delicata dell’ente quindi anche per una questione di coscienza se non avessimo presentato l’ordine del giorno avremmo comunque votato favorevolmente”.

La consigliera sottolinea considera inoltre inappropriato il paragone fatto dal consigliere Toti Gullo sul gettone di presenza percepito dal consigliere comunale con quello del componente del consorzio. “I costi, a livello di percentuale, sono totalmente differenti – spiega Rossella Pica – e poi c’è chi come me percepisce un gettone di presenza di circa 15 euro ma ne spende 20 per arrivare in consiglio comunale o in commissione. Sfido chiunque ad andare a controllare quante volte ho preso un permesso. Secondo me questo paragone è fuori dalla logica”.

“Auspico – conclude Rossella Pica – che il nostro ordine del giorno non resti chiuso nei cassetti della presidenza del consiglio comunale. Chiediamo al sindaco di prendere la presidenza del Biviere, come ha fatto l’ex sindaco Di Matteo, a costo zero e senza costo per il Cda”.

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