Monreale. Via Adragna è un “colabrodo”, centinaia di famiglie in ostaggio. Cresce il malcontento

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Monreale, 13 settembre – A Monreale siamo ormai tutti abituati a percorrere strade dissestate e prive di qualsivoglia manutenzione. Buche, avvallamenti, dossi, erbacce nei bordi stradali, piccoli smottamenti, illuminazione pubblica scarsa ed inefficiente se non del tutto inesistente in numerosi tratti, in particolare nelle periferie e nelle frazioni sono il pane quotidiano degli automobilisti.

Via Adragna è una strada che si trova in territorio monrealese presso la frazione di Aquino ed è una traversa di via Ponte Parco; al suo interno vi sono anche numerose piccole strade pubbliche e private. In via Adragna abitano centinaia di nuclei familiari stanchi ormai di dover percorrere quotidianamente una strada che dalle sembianze potrebbe essere paragonata a quella di una strada che è stata appena bombardata.

Le foto, che non rendono giustizia alle condizioni del manto stradale, testimoniano la precarietà della carreggiata continuamente attraversata dai veicoli delle centinaia di famiglie che vi abitano. Così, tra avvallamenti più o meno profondi, i poveri autisti sono costretti ad effettuare manovre e gimcane e talvolta, quando sopraggiunge un’altra vettura dal senso opposto, a cercare un varco libero dagli arbusti che pian piano stanno invadendo la sede stradale. Anche l’illuminazione pubblica, funzionante a macchia di leopardo, rappresenta in via Adragna una problematica da non sottovalutare.

Numerose sono le segnalazioni arrivate in redazione di altrettanti cittadini delusi dalle amministrazioni che si sono succedute nel tempo e ricordano ancora le varie promesse elettorali urlate a gran voce durante i comizi realizzati nella frazione. Anche il sindaco Piero Capizzi aveva assicurato la riqualificazione della frazione di Aquino ed i cittadini attendono ancora fiduciosi. Intanto qualche residente di via Adragna, stanco dei continui solleciti inviati agli uffici comunali, sta per prendere le redini del malcontento che si respira nella via creando una sorta di comitato cittadino o un documento ufficiale da inviare all’amministrazione monrealese.

 

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