Grossi disagi al cimitero di Monreale, i custodi al lavoro dentro le proprie auto

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Monreale, 26 settembre – Non trova pace il camposanto di Monreale dove ultimamente i problemi sembrano non avere fine. Una delle ultime grane, in ordine cronologico, che vede coinvolto il cimitero è stata l’apertura di un fascicolo d’indagine da parte della procura di Palermo che sta investigando su presunte irregolarità legate alla compravendita di sepolture. La vicenda vedrebbe coinvolti alcuni dipendenti comunali e privati cittadini. Già nei mesi precedenti i carabinieri della locale stazione avevano apposto i sigilli ad una cappella gentilizia, la settimana scorsa, invece, i militari hanno sequestrato all’interno degli uffici alcune carte relative ad alcune concessioni che servivano alla costruzione di sepolture.

E piove sul bagnato al cimitero. I vigili urbani del comune di Monreale hanno in questi giorni eseguito una azione di sequestro sugli immobili che si trovano all’ingresso del cimitero. Le due strutture storiche, poste sul lato destro e sinistro della cancellata principale, si troverebbero in un precario stato strutturale tale che non consentirebbe la sicurezza dei custodi né dei visitatori. In seguito all’opposizione dei sigilli con il conseguente divieto di accesso nei due piccoli immobili i dipendenti comunali addetti ai servizi cimiteriali si trovano adesso senza un tetto sopra la testa. Così c’è chi, nonostante le difficoltà, esegue il proprio lavoro all’interno delle proprie autovetture trasformate in uffici di fortuna. Grossi disagi inoltre si hanno durante i momenti in cui arrivano nuove salme da registrare negli archivi infatti il vano atto alle registrazioni è inagibile ed ai dipendenti cimiteriali è inibito l’accesso.

Quella del cimitero di Monreale è la cronaca di una morte annunciata in quanto le crepe nelle due strutture all’ingresso erano evidenti già da tempo ed è chiaro che che prima o poi le stesse sarebbero stato dichiarate inagibili, nulla è stato fatto per trovare una soluzione ed evitare il disagio per i dipendenti

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