Ad Altofonte è protesta democratica per il diritto allo studio

Ieri si è tenuto all’interno della Sala Consiliare del comune di Altofonte l’incontro tra il sindaco Angelina De Luca ed il comitato di genitori e studenti

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Altofonte, 19 settembre 2017 – E’ protesta democratica ad Altofonte. Un malcontento che vede coinvolta al momento solo la città del parco ma che, con molta probabilità, coinvolgerà moltissimi altri comuni della Sicilia. L’argomento è il diritto allo studio, un diritto che deve essere garantito a tutti i cittadini del territorio italiano e, come recita anche una legge regionale, deve essere tutelato anche a tutti gli studenti che non possono raggiungere la propria scuola con mezzi propri.

Il 14 settembre scorso la città di Altofonte si era svegliata con uno striscione di protesta alla decisione del consiglio comunale di approvare un drastico taglio alla distribuzione di tessere gratuite Ast agli studenti pendolari. Un provvedimento dovuto all’inesorabile calo delle sovvenzioni ai comuni da parte della Regione ma che mette in difficoltà numerose famiglie.

Ieri sera si è tenuto all’interno della Sala Consiliare del comune di Altofonte l’incontro tra il sindaco Angelina De Luca ed il comitato di genitori e studenti. Presente il presidente del Consiglio Comunale, assente l’opposizione.

Il primo cittadino ha fin da subito mostrato ampia disponibilità al dialogo con i cittadini al fine di andare incontro alle esigenze delle famiglie. La De Luca ha comunicato che la delibera oggetto della protesta che è stata approvata dal Consiglio comunale non potrà al momento essere annullata fino a quando non sarà trovata, in linea con la procedura di risanamento del bilancio comunale, una soluzione alternativa. Ed è proprio sulla ricerca di altre possibili soluzioni che lavorerà il comitato spontaneo per la salvaguardia del diritto all’istruzione composto da numerosi cittadini altofontini.

«Abbiamo chiesto una riunione in cui sarà presente la cittadinanza – affermano i genitori – Perché è la cittadinanza che deve decidere in che modo devono essere spesi i soldi delle casse comunali». Il comitato dei genitori e degli studenti non considera il sindaco come un nemico ma come un alleato che deve farsi portavoce dei cittadini nei confronti della Regione Siciliana.

Tra le soluzioni prospettate dal comitato e sulle quali studierà insieme a tutte le forze politiche di Altofonte vi sono numerose proposte come la revisione delle tariffe per quei comuni che non godono di abbastanza fondi regionali, la rimodulazione degli abbonamenti per gli studenti che hanno esigenze specifiche (es. sola andata o solo ritorno) oppure l’istituzione di un servizio navetta che dalla piazza di Altofonte conduca i ragazzi a Piano Maglio dove possano usufruire del bus Amat.

«Per trovare la giusta soluzione alla problematica – continuano ancora i cittadini – chiediamo l’impegno di tutte le forze politiche di Altofonte, anche di quelle all’opposizione. Chiediamo anche l’istituzione di una conferenza di servizi tra amministratori, dirigenti regionali e dell’Ast».

Il 21 settembre prossimo è in programma un altro incontro del comitato: «Abbiamo accettato le scuse del sindaco – continuano i genitori – alla prossima riunione speriamo partecipino tutte le forze politiche della città».

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