Giro d’Italia a Monreale, Giovanni Visconti sogna il “ritorno”: «Devo tanto a quei posti»

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Partirà da Monreale la prima tappa nazionale del Giro d’Italia. Un evento storico per la città che finisce al centro del grande sport internazionale. Un’occasione a cui la città non potrà e non dovrà trovarsi impreparata. Dopo le tre tappe fuori dai confini nazionali, la carovana rosa arriverà in Sicilia.

La tappa numero 4 partirà non da Palermo, come sembrava in un primo momento, ma da Monreale. La frazione, la prima della corsa rosa in Sicilia, raggiungerà il traguardo di Agrigento. Sarà una tappa ondulata, ma impegnativa solo nei 5 km finali dove si risalirà dai piedi della Valle dei Templi fino ad Agrigento sull’arrivo già affrontato più volte dal Giro con circa 4 km al 5% e punte nel finale a sfiorare il 10%. Così la città di Monreale con il suo patrimonio Unesco sarà collegata ad un altro luogo simbolo della storia e della cultura siciliana, la Valle dei Templi.

Il giorno successivo, il 13 maggio, la partenza è in programma da Enna, per scalare l’Etna, primo arrivo in quota: stavolta, però, per la prima volta si affronterà la salita da Linguaglossa a Piano Provenzana (18 km media attorno al 7%, finale attorno al 10%). La terza tappa siciliana, il 14, scatterà da Catania per concludersi a Villafranca Tirrena: tappa breve, caratterizzata dalla sola salita pedalabile centrale di Portella Mandrazzi, e volata quasi certa.

Grande soddisfazione è stata espressa ieri dalla giunta comunale in seguito alla notizia della quarta tappa del Giro d’Italia che partirà da Monreale. Una vetrino non indifferente per la città che cerca di risalire la china e di affacciarsi con prepotenza tra le più importanti città a vocazione turistica della Sicilia.

Intanto anche lo scalatore Giovanni Visconti commenta su Facebook la notizia. «A Monreale e dintorni ci sono cresciuto, per la precisione a Borgo Molara un paesino a 3 km da Monreale appunto – dice il campione nostrano -, Poi son dovuto ‘emigrare’  nella mia seconda casa, la Toscana ed è lì che ho continuato la costruzione del mio palazzo.  Si, avete capito bene, il mio palazzo, la mia vita, tutto praticamente. Ma provate ad immaginare che bello sarebbe tornare per la partenza di una tappa del Giro d’Italia laddove ho messo le basi, le fondamenta per essere quel che sono ora. Semplicemente fantastico. Lo considererei un premio, una vittoria. Ebbene si, spero questo sogno possa avverarsi per riabbracciare quel passato che ha creato questo presente.  Devo tanto a quei posti».

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