Caos rifiuti e assunzioni Srr, Cgil chiede la revisione del decreto di nomina del Commissario

0

Mentre per oggi a Monreale è stata convocata una seduta urgente di Consiglio comunale sul tema dei rifiuti, la Cgil affronta un altro problema che ruota attorno al tema: la mancata assunzione alla Srr degli ex amministrativi dell’Alto Belice Ambiente.

Nei giorni scorsi l’assessore regionale ai Rifiuti Alberto Pierobon ha cercato di dare uno scossone alla situazione che da anni appare ristagnante e ripetitiva. Con la nomina di un ex colonnello della Guardia di Finanza, Matteo Amabile, ben vista dalla sigla sindacale, era stata addirittura annullato il sit-in che era in programma per il 3 febbraio.

Nonostante la nomina però grande è stata la delusione di sindacati ed ex lavoratori notando che nel decreto di nomina dell’ex colonnello non è stata fatta alcuna menzione della sperata assunzione. Eppure, fa notare la Cgil, il  Tribunale del Lavoro di Palermo ha riconosciuto l’illegittimità del loro licenziamento.

Anche il Dipartimento nelle diffide ad adempiere inviate alla Srr PA Ovest aveva “rimproverato” ai precedenti vertici della Srr la mancata assunzione. Ma “sembrerebbe – si legge nella nota della Cgil – che il personale ex Ato Pa2 non sia considerato e che si apra, invece, a soluzioni che contemplino personale esterno (incluso anche il personale dei comuni soci), argomento già oggetto di segnalazione alla Corte dei Conti da parte del Tribunale di Palermo“.

Il decreto di nomina, inoltre, non fa riferimento agli ex amministrativi nemmeno quando si fa cenno allo staff del Commissario. “Al fine di coadiuvare il Commissario Straordinario, nell’espletamento dell’incarico, è altresì prevista la costituzione di una struttura centrale di staff con non più di n. 2 componenti, che verranno individuati con successivo provvedimento del medesimo Commissario Straordinario, formata da personale in servizio e/o con incarichi presso l’Amministrazione regionale, ivi compresi gli Uffici di Diretta Collaborazione, le amministrazioni di cui all’art.1 del D.Lgs. n.165/2001 e/o anche da personale di società pubbliche, dotato di idonea qualificazione professionale, competenza ed esperienza”. Questo prevede il decreto, escludendo di fatto gli ex amministrativi Ato Pa2.

“Il Dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti – si legge ancora nel decreto –  metterà a disposizione, per la struttura di staff, i locali e gli strumenti anche informatici necessari per lo svolgimento dell’incarico”. “Anche qui non vi è alcun accenno al personale ex Ato Pa2 – continua la Cgil -, si apre al mondo lavorativo esterno[…]. Tutto questo scandalosamente e paradossalmente a discapito di quelle figure professionali aventi diritto, già inserite nella dotazione organica della Srr Palermo Provincia Ovest, che risulterebbero, come più volte ribadito, utili e necessarie per avviare la società senza ulteriori aggravi dei costi che saranno poi a carico dei contribuenti”.

Secondo la Cgil il decreto si presterebbe ad ambigue interpretazioni da parte dei vari soggetti portatori di interesse – sindaci per primi – “che potrebbero generare ulteriori ostacoli e allontanare ancora di più il ripristino della legalità all’interno di questo difficile territorio“.

Per questo la Cgil chiede all’assessore Pierobon la rettifica del decreto inserendo tra i provvedimenti l’immediata attuazione del transito e/o l’assunzione presso la Srr di tutto il personale amministrativo e l’assunzione e l’immediato transito alle ditte affidatarie di tutto il personale operativo. E ancora l’applicazione delle risultanze dell’atto d’interpello per gli atti inerenti alla gara residuale e per la fase di start up e, contestualmente, l’assunzione e il distacco del rimanente personale amministrativo presso i comuni soci della Srr Palermo Provincia Ovest per le attività di sorveglianza e controllo, per conto della Srr, dei servizi affidati dai comuni alle ditte private, nelle more della gara residuale. e la predisposizione della gara d’ambito”

Tra le altre richieste che il sindacato inoltra all’assessorato anche la “ricognizione e implementazione  dell’impiantistica presente nel territorio (senza tralasciare il fatto che la Srr dovrebbe ereditare dall’Ato Pa2 l’impianto di compostaggio di Bisacquino, fermo e privato delle attrezzature in dotazione); e l’esclusione di ogni altro ricorso o collaborazione con personale esterno o non inserito nella dotazione organica della Srr Palermo provincia Ovest”.

Rispondi