Silvio Russo unico aspirante alla segreteria PD, “Partito fatto da gente libera di scegliere”

"Tenterò di riunificare tutte le sensibilità all'interno del Circolo di Monreale e punterò sui tanti giovani"

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Silvio Russo verso l’elezione a Segretario cittadino del Partito Democratico. Salvo candidature dell’ultima ora, il suo è l’unico nome che sarà presentato al Congresso che si consumerà nel corso del fine settimana. Quali sono gli obiettivi che si prefigge di raggiungere Russo? Quali saranno i rapporti con l’attuale amministrazione? Il PD avrà rappresentanti in giunta? A queste domande ha risposto Silvio Russo a Filodiretto.

“Tenterò di riunificare tutte le sensibilità all’interno del Circolo di Monreale e punterò sui tanti giovani iscritti al Circolo – ha risposto -. Non si può non ritenere di dover dare un contributo a quest’amministrazione”.
Se per molti il passaggio al Pd del fratello Sandro, assessore della giunta Arcidiacono, e del consigliere Mirto possa essere considerato quasi certo – meno quello dell’assessore Ignazio Davì -, non lo è per il candidato alla segreteria dem Silvio Russo. “Aldilà dei consiglieri comunali che potrebbero passare al gruppo del PD, il circolo monrealese lavorerà comunque a fianco dell’amministrazione. L’auspicio – dice Russo – è che alcuni consiglieri passino al Pd e formino un nuovo gruppo”.

Ed è un Silvio Russo diplomatico quello che risponde alle dichiarazioni di una fronda del Pd cittadino che ha preso le distanze dalla sua candidatura. Nel gruppo Giuseppe Leto, Giovanni Schimmenti, Stefano Gorgone, Michele La Rosa, Angelo Marceca, Lillo Aricò ed altri iscritti storici.
“Mi sarei aspettato un contributo positivo da parte del gruppo che ha redatto il documento – dice -. Le battaglie politiche si fanno all’interno del gruppo. Avrebbero potuto presentare le loro tesi, trovare un candidato e misurarsi e non utilizzare sempre la pantomima delle tessere. Il Pd è composto da gente libera di scegliere”.

Il circolo Pd dunque tenterà di risorgere dalla proprie ceneri dopo la disintegrazione avvenuta nel corso delle ultime elezioni amministrative. Il Pd in quell’occasione si frammentò e tutti i tesserati presero strade diverse tanto che non si riuscì nemmeno a presentare una lista con il simbolo dem. “Sono circa 110 i tesserati del Pd e la maggior parte di essi, ritengo, vorrebbe un Pd meno litigioso – continua Russo -. Al congresso presenterò tutti gli obiettivi che ho in mente per il Pd. Io credo al progetto”.

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