Sesso con minorenni, Pampa e Vicari fanno scena muta davanti al Gip

Nei giorni scorsi anche il terzo indagato dell'inchiesta, il monrealese Filippo Giardi, si è avvalso della facoltà di non rispondere

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Il monrealese Francesco Pampa e il palermitano Massimiliano Vicari si avvalgono della facoltà di non rispondere davanti al Gip Fabio Pilato. Questa mattina si è celebrato l’interrogatorio di garanzia ai due principali indagati dell’inchiesta che ruota su presunti abusi sessuali nei confronti di giovani aspiranti miss.

I due imprenditori si trovano in carcere dal 14 gennaio scorso dopo che è scattata una richiesta di misure cautelari da parte della Procura che ha coordinato le indagini, eseguite dalla Squadra mobile.  Pampa e Vicari resteranno in carcere almeno fino a quando il Gip non deciderà all’esito dell’interrogatorio di garanzia che si è potuto svolgere solo questa mattina, visto che nei giorni scorsi era scoppiato all’interno del carcere Pagliarelli, dove si trovano i due indagati, un focolaio di Covid-19.

Nei giorni scorsi anche il terzo indagato dell’inchiesta, il monrealese Filippo Giardi, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Per lui il Gip ha deciso di mantenere la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Francesco Pampa, di Monreale, è accusato di violenza sessuale nei confronti di minorenne, prostituzione minorile, induzione e favoreggiamento della prostituzione di maggiorenne. Massimiliano Vicari, chiamato Max Vicari, palermitano 43, risponde di prostituzione minorile ed induzione e favoreggiamento della prostituzione di maggiorenne.

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