Furto all’Ecocentro di Monreale, “Grazie ai Carabinieri per la veloce indagine”

La sorpresa amara dei dipendenti è avvenuta la mattina del 21 gennaio, I carabinieri visionano le immagini

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Indagano i Carabinieri di Monreale, dopo che due mezzi della ditta Ecolandia srl, che si occupa della raccolta dei rifiuti, sono stati trovati danneggiati e ridotti ad un ammasso di lamiere.

La sorpresa amara dei dipendenti

La sorpresa amara dei dipendenti è avvenuta la mattina del 21 gennaio. Qualcuno nel corso della notte ha praticamente ridotto ad un ammasso di lamiere due mezzi parcheggiati all’interno dell’isola ecologica di Aquino.  Se si tratta di intimidazione o furto lo scopriranno i Carabinieri. le indagini sono partite dopo che il direttore dell’impresa catenese si è presentato alla stazione per denunciare l’accaduto.

Sotto analisi ci sono le immagini delle videocamere che si trovano lungo il tragitto che conduce sino all’isola ecologica di via Ponte Parco. Il danno per la Ecolandia si aggira attorno ai 5 mila euro da una prima stima ma i  mezzi sono irrecuperabili.

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Il direttore di Ecolandia: “Siamo amareggiati”

Salvatore Bonaventura, direttore della Ecolandia, oggi è tornato dai Carabinieri per ringraziarli della veloce indagine. “Sto uscendo dalla stazione dei carabinieri per ringraziarli per le attività d’indagine che stanno conducendo – ha detto Bonaventura -. Siamo amareggiati per quanto accaduto. E’ la prima volta che subiamo un evento di tal genere. La popolazione di Monreale esprime giudizi positivi sul nostro operato, l’amministrazione comunale è concentrata a fornire un servizio di qualità ma questo gesto mette una macchia negativa. Il settore è delicato, cero, e cercavamo di innalzare la qualità del lavoro. Cerchiamo di fare corsi sulla sicurezza, diamo divise e mezzi idonei ai dipendenti, cerchiamo di dare un servizio ottimale alla comunità. Non ci voleva questa batosta”.

La dichiarazione del sindaco Arcidiacono

Arcidiacono intanto esclude la tesi dell’intimidazione ma attende gli esiti delle indagini dei militari monrealesi. “Non pensiamo ad un’intimidazione, fermo restando che ci sono delle indagini e i carabinieri stanno acquisendo le immagini. Siamo certi che presto le forze dell’ordine possano arrivare a dare un nome ai responsabili”.

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