No al Cimitero di Pioppo, il Comitato: “Sito non idoneo, è d’interesse storico”

Piano Renda luogo di storia e fatti storici, le obiezioni del Comitato Pioppo Comune

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Il Cimitero di Pioppo va verso l’approvazione in Consiglio comunale. Nel corso dei prossimi giorni il punto arriverà al voto dell’assemblea cittadina. Dal Consiglio potrebbe arrivare il via definitivo all’opera nonostante i dubbi di alcuni gruppi politici e cittadini circa la reale convenienza della sua realizzazione. A chiedere con forza di rivedere il progetto di costruzione del nuovo camposanto è il Comitato Pioppo Comune, che ha inviato una lettera al sindaco di Monreale, Alberto Arcidiacono.

Le obiezioni da Pioppo contro il cimitero

Il Comitato di Pioppo, tra le altre obiezioni, ritiene non idoneo il sito identificato per la costruzione del cimitero in quanto “bene di interesse storico”, chiedendo anche l’avvio delle procedura di verifica in tal senso.

“Piano Renda – scrive il Comitato nella sua Missiva – riveste nella storia del risorgimento italiano un ruolo cruciale non solo per essere stato il quartier generale dei Mille dal 18 al 22 di Maggio del 1860 ma per le storie che ancora oggi riesce a raccontare. Si é proceduto nel tempo nel nostro paese a smontare Storia, testimonianze, memoria, identità, seguendo i piani sottili della superficialità e della non curanza. La politica a Pioppo ha strappato anima e cuore alla Comunità. Ora basta”.

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Piano Renda luogo di storia e fatti storici

Secondo il Comitato Pioppo Comune Piano Renda fu luogo strategico per il raggiungimento del sogno che fu di Giuseppe Mazzini ovvero L’unità e la Repubblica, Anche Giuseppe Cesare Abba, Garibaldino prima che scrittore e intellettuale, amò quel luogo al punto da spingerlo a ritornarci qualche anno prima della morte. “L’importanza del luogo indusse addirittura il Comune di Altofonte a intitolare una via a Piano Renda. Per Piano Renda Luigi Natoli nel cinquantesimo anno dell’unità scrisse un epigrafe che gli fu commissionata dal Comune di Monreale per ricordare quei giorni della spedizione”.

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Il Comitato Pioppo comune nella sua lettera al sindaco cita diversi spunti che renderebbero Piano Renda un luogo d’interesse storico. Dalle prediche appoggiato alla colubrina del Giovane Evangelico Antonio Pievani da Sondrio, alla cattura del mafioso o presunto tale Santo Mele. Qualcuno sostiene anche che Garibaldi qui abbia incontrato Il Vescovo di Monreale D’Acquisto. È certo che da qui Il Generale (brutto o cattivo che fosse, interessa il fatto storico) coordinò le operazioni di La Masa a Misilmeri e di Rosolino Pilo a San Martino delle Scale.

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“Un luogo legato all’unità ma forse anche al passaggio di Carlo V che proveniva da Partinico al ritorno della sua spedizione in Africa. Un luogo da scoprire, da studiare, che ci può dare informazioni nuove sull’unità D’italia, sulla Sicilia e i Siciliani! Un luogo da proteggere”.

La richiesta formale al sindaco di Monreale

“Attivare le procedure previste dall’art 13 del codice dei beni culturali e del paesaggio e dal decreto del ministero dei beni culturali a ciò dedicato, per la verifica dei requisiti che potrebbero consentire di elevare a bene culturale Piano Renda”. Questa la richiesta del Comitato.

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