A Monreale in vendita l’Hotel Guglielmo II, Caputo, “Estrema drammaticità della crisi”
Forza Italia uole adesso avviare una serie d'incontri con le categorie produttive locali

Come abbiamo raccontato ieri, l’Hotel Guglielmo II è stato messo in vendita dalla proprietà a causa della crisi economica che incombe a causa delle chiusure e allo stop agli spostamenti. Anche Monreale non ne esce indenne e gli effetti si fanno sempre più pesanti. Sulla questione interviene ora Salvino Caputo.
La crisi del turismo a Monreale

“Dopo il fallimento della società che gestiva il grande Albergo Baglio Conca D’Oro e la chiusura dell’hotel Cartiera, la dichiarazione di messa in vendita dell’Hotel Guglielmo II, sulla circonvallazione di Monreale, ripropone con estrema drammaticità la irreversibilità della crisi che ha investito il comparto turistico della nostra Città”, dice il responsabile per Forza Italia del Dipartimento Regionale per le Attività Produttive.
Caputo annuncia incontri con le categorie produttive
“Le differenze temporali tra le chiusure dei due grandi alberghi e la messa in vendita dell’Hotel Guglielmo, dimostrano come la crisi turistica ha investito la nostra città al di là degli effetti dovuti alla crisi legata alla pandemia”. Caputo fa sapere che, con il fratello e deputato all’Ars, Mario, e con il gruppo consiliare a Monreale di Forza Italia, ha intenzione di avviare una serie d’incontri con le categorie produttive locali per valutare le iniziative da adottare, che verranno sottoposte al Governo regionale, al fine d’individuare un percorso programmatico che possa consentire alla città Monreale una ripresa.
“Le vicende che hanno coinvolto il comparto turistico – alberghiero – dice Caputo – impongono una riflessione politica che a oggi nessuno pone in essere. L’attuale amministrazione dovrebbe recepire questi segnali negativi e individuare in sintonia con le forze economiche, politiche e sindacali un progetto che possa determinare una inversione di tendenza. Una città che si vanta del riconoscimento di alcuni monumenti come siti Unesco, e che a parole si dichiara a vocazione turistica, deve porsi l’interrogativo che senza alberghi non vi é turismo vero.
Attrarre i gruppi turistici internazionali
“Bisognerebbe invitare a Monreale i grandi gruppi turistici internazionali – dice il deputato all’Ars mario Caputo – a investire a Monreale, così come stanno facendo nei comuni del trapanese e del ragusano. Bisogna uscire dalla ordinaria amministrazione politica e programmare il futuro di Monreale. Per questo avvieremo una serie d’incontri con tutti gli operatori di economici del nostro vastissimo territorio e poi ci confronteremo con gli assessori regionali al Turismo e ai Beni culturali. Serve una politica che voli alto e che guardi allo sviluppo concreto del territorio in sinergia con il governo regionale e nazionale per creare le condizioni perché i grandi gruppi imprenditoriali investano nella nostra Città. A Palermo la riapertura dello storico Hotel di Villa Igea ha rappresentato un gesto concreto di risveglio imprenditoriale. Bisogna dimostrare che anche Monreale può essere appetibile ai grandi imprenditori del turismo alberghiero”.