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Assolto Giovanni La Corte dall’accusa di violenza sessuale, è il padre del consigliere Giuseppe

"Considerato e trattato come colpevole di un reato ignominioso, sofferenza per 7 anni"

È stato assolto Giovanni La Corte, il padre del consigliere comunale della Lega Giuseppe La Corte. Era stato accusato di violenza sessuale ma l’accusa non ha retto ed è arrivata l’assoluzione dopo 7 anni. Un sospiro di sollievo per la famiglia La Corte.

I fatti risalgono al 25 aprile del 2019

Nella loro villa il 25 aprile di due anni fa circa 300 persone festeggiarono l’allora vice premier Matteo Salvini, che era giunto a Monreale per sostenere il candidato a sindaco della Lega, Giuseppe Romanotto, che poi non fu eletto. Un pranzo a base di prodotti tipici siciliani, a Pioppo, a casa del consigliere comunale del Carroccio, Giuseppe La Corte, il cui padre Giovanni, 61 anni, fu rinviato a giudizio per violenza sessuale nei confronti di una sua collega di lavoro che lo aveva denunciato nel 2014. Accuse dalle quali l’imputato è stato assolto.

La Corte trattato come colpevole di un reato ignominioso

“Il nostro familiare, assistito dall’avvocato Francesco Riggio, è stato considerato e trattato come colpevole di un reato ignominioso, oltraggioso e volgare che ora sappiamo non essersi mai verificato”, affermano i congiunti di La Corte che sostengono di essere stati “screditati su più fronti: a livello politico e a livello personale”. “Anche la visita dell’allora Ministro degli Interni Matteo Salvini presso la nostra villa, è stata oggetto d’insinuazioni che tendevano chiaramente a screditare l’ immagine politica di persone pulite e oneste”, prosegue la nota.

Sette anni di sofferenze

“Chiaramente nessuna dichiarazione potrà mai sanare e far dimenticare le umiliazioni e le sofferenze di questi ultimi 7 anni, ma oggi finalmente la giustizia ha trionfato – conclude la nota – e di questa grande gioia la famiglia dà notizia ringraziando l’avvocato Riggio per il sostegno umano e professionale e tutti gli amici che sono stati vicini aspettando e confidando nell’arrivo di questo giorno”.

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