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Emanuele Basile, a Monreale il dolore si rinnova a 41 anni dall’omicidio (FOTO)

Il suo impegno contro la criminalità organizzata rimane impresso nella storia

Monreale ricorda nel corso di una breve commemorazione, Emanuele Basile, capitano dei carabinieri, ucciso nella notte del 4 maggio 1980 durante la festa del Santissimo Crocifisso. Il killer lo colpì alle spalle, mentre il militare teneva la figlia in braccio. Emanuele Basile aveva 30 anni. Il suo impegno contro la criminalità organizzata rimane impresso nella storia.

La cerimonia alla presenza delle autorità civili fra i quali il sindaco Alberto Arcidiacono, il presidente del consiglio comunale Marco Intravaia, l’arcivescovo Michele Pennisi, il segretario generale del Comune Francesco Fragale, il generale Castello e il tenente colonnello Arena dell’Arma dei Carabinieri. Presente anche il Prefetto di Palermo, Giuseppe Forlani.

“Oggi è una giornata doppiamente triste – ha dichiarato il sindaco Alberto Arcidiacono – perché il ricordo di per se porta grande sconforto soprattutto in un momento pandemico come questo, ma la memoria dei grandi uomini come il capitano Basile deve guidarci nel viaggio verso un futuro di normalità e di legalità”.

“Il 4 maggio è una giornata triste per Monreale, ogni anno si rinnova il dolore per la tragica scomparsa del Capitano Emanuele Basile. Sono passati 41 anni e quella barbarie non può essere dimenticata, anche oggi, nonostante le ristrettezze e l’ulteriore tristezza apportata dal Covid, abbiamo il dovere di rinnovare la testimonianza del suo coraggio che l’ha portato a sfidare con il suo senso del dovere l’efferatezza mafiosa. Caduto con onore, è lui il vincitore in questa sfida di civiltà”. Queste le parole di Marco Intravaia, presidente del Consiglio comunale.

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