All’ex sindaco Di Matteo non 82 ma 56 mila euro, lo decide la Corte di Appello

La Corte ha riformato parzialmente l'ordinanza emessa dal Tribunale di Palermo nel novembre 2016, impugnata dal Comune di Monreale

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MONREALE – L’ex sindaco di Monreale, Filippo Di Matteo potrà ricevere dal Comune di Monreale solo 56 mila euro rispetto agli 82mila euro pretesi inizialmente. È questa, in estrema sintesi, la decisione della Corte di Appello di Palermo in parziale riforma della sentenza di primo grado emessa nel 2016 da Tribunale di Palermo.

Il Comune di Monreale, difeso dal legale Dioguardi, ha proposto appello all’ordinanza del 3 novembre 2016 con il quale il Tribunale di Palermo aveva accolto le richieste avanzate dall’ex sindaco Di Matteo, nei confronti dello stesso Comune di Monreale. Al centro del procedimento una controversia relativa agli emolumenti percepiti da Di Matteo durante il suo mandato da primo cittadino. Di Matteo, difeso dall’avvocato Messina, contestava al comune che aveva amministrato l’avere applicato in modo illegittimo alcune decurtazioni all’indennità di sindaco, circa 82 mila euro. Il tribunale gli diede ragione condannando il Comune a pagare la somma. L’ente propose appello.

La Corte, in parziale riforma dell’ordinanza emessa dal Tribunale di Palermo nel novembre 2016, impugnata dal Comune di Monreale, e nei confronti dell’ex sindaco Di Matteo, ha ridotto a 56 mila euro, oltre interessi legali, la somma che il Comune è tenuto a corrispondere all’ex amministratore e ha disposto la restituzione al Comune diritto di quanto eventualmente versato in eccedenza. Il comune è stato condannato a pagare all’appellato due terzi delle spese di entrambi i gradi del giudizio.

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