A Monreale 20 dipendenti contro il Comune, “Progressioni orizzontali non corrette”
Il comune di Monreale sarà difeso dal legale Lorenzo Maria Dentici

MONREALE – Fanno fatto ricorso al Giudice del Lavoro perché ritengono non corretta la procedura per le progressioni orizzontali relativa all’anno 2018. Così 20 dipendenti del Comune di Monreale portano l’ente in Tribunale.
Cosa chiedono i dipendenti comunali
Il ricorso dei 20 lavoratori, rappresentati dal legale Francesco Ganci, riguarda una determinazione dirigenziale del 2018. Ora ne chiedono il riconoscimento d’illegittimità e la conseguente sospensione. Al giudice i dipendenti chiedono d’individuare “le percentuali per categoria del trattamento economico riconosciuto a fronte dell’attivazione del meccanismo delle così dette progressioni orizzontali”. Il comune di Monreale sarà difeso dal legale Lorenzo Maria Dentici, che si è reso disponibile ha accettare l’incarico.
Procedura non concordata con i sindacati

L’avvocato evidenzia, l’illegittimità del provvedimento, sostenendo che l’ente non avrebbe concordato la procedura con i sindacati in sede di contrattazione decentrata. Il legale chiede al giudice di procedere d’ufficio a una nuova ripartizione delle somme che segua criteri di equità e progressività, nell’ottica delle posizioni lavorative economicamente più deboli”. Ma non solo. I 20 dipendenti lamentano la “natura discriminatoria del provvedimento” che sarebbe stato “adottato in maniera irragionevole, discriminatoria e contraria alle linee direttive dagli atti prodromici, avendo di fatto privilegiato le categorie dei lavoratori più abbienti”.
Udienza a settembre
Durante la prima udienza, fissata per il 24 settembre 2021, chiederanno di procedere a una nuova ripartizione di tali somme in favore delle categorie contrattuali di appartenenza nell’ottica della tutela delle posizioni lavorative economicamente più deboli.
“Vantaggi per le categorie professionali più alte”
Secondo il legale dei 20 dipendenti, vi sarebbe un “il difetto di motivazione o la contraddittorietà delle motivazioni di fondo che hanno condotto all’emanazione del provvedimento che di fatto ha avvantaggiato le categorie professionali con inquadramento economico più remunerativo rispetto alle categorie alle altre”. Perciò chiederanno al giudice di procedere a una nuova ripartizione delle somme con criteri di equità e progressività. Secondo i comunali, inoltre, vi sarebbe anche la violazione dell’art.16 del C.C.N.L., per l’attribuzione del beneficio retributivo in favore di quei dipendenti aventi posizioni economiche meno elevate.