Il Rotary dona scarpe e zaini per bambini all’Abbazia di San Martino delle Scale

Una donazione per mettere a disposizione dei bambini della propria comunità, scarpe di marca, zaini e materiali scolastici

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Il Rotary Club Palermo Montepellegrino a San Martino delle Scale per donare scarpe e zaini scolastici ai bambini più disagiati. La scuola è iniziata ufficialmente in gran parte d’Italia. Quest’anno i bambini di palermitani meno fortunati possono avviare l’anno scolastico con più serenità. Il Rotary Club Palermo Montepellegrino, presieduto da Antonio Fundarò, ha deciso di fare una consistente donazione per mettere a disposizione dei bambini della propria comunità, scarpe di marca, zaini e materiali scolastici.

“Così anche i bambini provenienti da famiglie in situazioni di difficoltà, specie in questo momento di difficoltà pandemica, con una consistente riduzione di posti di lavoro, hanno potuto presentarsi il primo giorno di scuola in classe con tutto l’occorrente per studiare e con delle scarpe nuove e alla moda” ha commentato il presidente del Club Palermo Montepellegrino che, accompagnato dai soci, ha donato all’attivissima parrocchia dell’Abbazia di San Martino delle Scale quanto necessario per assicurare un avvio sereno e “alla moda” per tanti bambini.

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E non solo quello, numerose sono state le scarpe donate per neonati e bimbi dei primi anni di vita.
“Un grazie particolare, per le cospicue donazioni poi consegnate a Dom Bernardo Maria Velardi e a Dom Riccardo Tumminello, va al prof. Vincenzo Bussa e al Don Salvo Randazzo che guida la parrocchia di San Leonardo Abate di Serradifalco (Cl) per la donazione delle scarpe e a Vincenzo Lo Cascio, direttore generale de Il Tuareg Tour Operator, per la donazione di zaini scolastici e penne, e al nobile Antonio De Janni, delegato della Sicilia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio che, nel tempo, ha assicurato, sempre e comunque, presidi sanitari e generi alimentari per le famiglie in situazione di disagio. Siamo felice che la solidarietà viaggia lungo i canali del servizio e oltre i limiti spaziali che, talvolta, rende complicato raggiungere davvero tutti. C’è una gran voglia di prossimità al bisogno, in primis, con i tanti progetti di servizio che abbiamo attivato, con gli studi medici e odontoiatrici che abbiamo messo a disposizione, con gli insegnanti che hanno attivato corsi di recupero e di prima alfabetizzazione per migranti (tra i tanti che partiranno nei prossimi giorni), e poi con una concreta disponibilità all’ascolto delle tante necessità che, sovente, creano disparità e principalmente disaffezione alla vita. Come rotariani abbiamo il dovere di servire per cambiare le vite di chi ha bisogno”. Qusto il commento del professore Antonio Fundarò che ha voluto consegnare a territorio e alla comunità un nuovo modo di essere e di fare Rotary.

Dom Bernardo Maria Velardi ha ringraziato, al termine dell’incontro, il Rotary Club Palermo Montepellegrino promotore d’iniziative capaci di dare sollievo a un’intera comunità e a un territorio molto provato dalla pandemia di questi ultimi due anni. “Restituire un sorriso a questi bambini è motivo di grande serenità” ha concluso Dom Bernardo Velardi ricordando un grande monaco benedettino morto in fama di santità Don Ercole Tedeschi che amava ripetere “posso non avere i soldi per i miei pasti, ma i poveri devono sempre e comunque poter disporre di che cibarsi”.

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