Monreale “regala” l’acqua pubblica all’Amap, verso l’aumento delle tariffe

Così fontane, acquedotti, pozzi e impianti passeranno sotto l'egida della ex municipalizzata

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L’acqua di Monreale non è più dei monrealesi ma sarà affidata all’ambito territoriale idrico di Palermo con la conseguente gestione dell’Amap. Così fontane, acquedotti, pozzi e impianti passeranno sotto l’egida della ex municipalizzata palermitana. Il risultato? Il rischio è che possano lievitare canoni e tariffe.

L’approvazione con 14 voti favorevoli, 3 voti contrari (La Corte, Terzo, Vittorino) e  2 astenuti (Giuliano, Lo Coco).

L’Amap d’altro canto, dovrebbe riuscire a garantire alcuni investimenti che il Comune, in dissesto finanziario, non potrebbe altrimenti garantire.  La decisione è stata presa dal Consiglio comunale monrealese su proposta dell’amministrazione comunale dopo un atto di diffida da parte della Regione pervenuto nel maggio 2020. Il passaggio alla gestione esterna del servizio idrico sarebbe anche uno dei requisiti per fronteggiare la crisi economica dell’ente che non si sobbarcherà più i costi del servizio.

Vittorino, “Passaggio sbagliato”

Uno dei maggiori sostenitori del no è stato il consigliere Mimmo Vittorino. “Sono stato contrario fin dall’inizio anche nella giunta Di Matteo – dice a MonrealeLive -. L’acqua deve rimanere pubblica, si è trattato di un passaggio sbagliato. Da esperienze avute in altri Comuni, è un passaggio deleterio per i cittadini e per le amministrazioni visto che l’Amap solitamente interviene in tempi biblici”. Vittorino, inoltre, auspica che gli interventi contenuti nel piano presentato in consiglio saranno davvero realizzati e che le tariffe restino contenute.

Anche il Mosaico vota favorevole

Anche Fabrizio Lo Verso, del Mosaico, ha esposto le proprie perplessità sul passaggio alla gestione Amap ma ha comunque votato favorevole. “Siamo consapevoli che questa battaglia ormai è tardiva perché le scelte sono state già fatte – ha detto -. Prendiamo atto della nota ministeriale che impone il passaggio; siamo contrari a una logica aziendalistica per la gestione del Servizio Idrico. Sarebbe stata auspicabile una gestione consortile, ma ormai la scelta è stata fatta. Dunque ci assumiamo la responsabilità di votare questo atto, con l’auspicio che l’Amministrazione incida sulla gestione per il miglior servizio da rendere alla Città”.

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