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Gita di un giorno in Sicilia: ecco cosa visitare

Oltre 1500 chilometri di coste, gran parte delle quali caratterizzate da paesaggi meravigliosi, con un territorio che è in prevalenza collinare e montuoso e che permette di godere di scorci di panorama veramente da mille e una notte.

La Sicilia è una delle regioni in cui culture e tradizioni si sono mixate più a fondo rispetto a tante altre, sovrapponendosi quasi con il passare del tempo. in tal senso, andare alla scoperta di tutte queste informazioni online, grazie all’evoluzione tecnologica, che consente al giorno d’oggi anche di divertirsi con portali come casinoonlineaams.com, in un batter d’occhio.

La via del Sale e la città fenicia di Mozia

Esattamente sul vertice che rimane più ad occidente dell’isola, tra Marsala e Trapani sono presenti qualcosa come ben 29 chilometri di coste, su cui si possono ammirare dei paesaggi bianchi pazzeschi, con dei canali che si intersecano in maniera ordinata e dei mulini a vento che riportano un po’ alla mente, in effetti, Don Chisciotte: si tratta della Via del Sale.

Una delle varie gite che vengono proposte è sicuramente quella on the road, andando all’avventura e scegliendo un itinerario un po’ meno rilassante del solito. Trapani è una di quelle città che racchiudono le diverse anime della Sicilia, dove si può trovare un porto sempre molto frequentato e più che mai vivo, i vari monumenti storici che sono stati realizzati in varie epoche, eppure basta un’occhiata alle Oasi Saline di Trapani e Paceo e al Museo del Sale per innamorarsi dell’attività di lavorazione di quello che, un tempo, veniva chiamato oro bianco.

Da qui, si può riprendere il cammino fino ad arrivare a Stagnone di Marsala, che offre dei paesaggi che vi faranno innamorare al primo sguardo. Degli scorci naturali che mettono in mostra, tra le altre cose, un ecosistema veramente d’eccezione tra cui aironi e meravigliosi fenicotteri rosa, anatre selvatiche e tante tipologie diverse di uccelli migratori di rara bellezza. E, sullo sfondo, ecco i mulini a vento che si ergono alti alle spalle di piramidi di sale bianchissime.

Dall’imbarcadero, poi, bisogna recarsi a Mozia, in cui è stata rivenuta una statuetta della dea Astarte. Si tratta di un’isola di ridotte dimensioni che fa parte della laguna e che si può considerare a tutti gli effetti un vero e proprio museo naturale. Mozia era un’antichissima colonia dei Fenici e da queste parti viene considerato come uno dei siti archeologici più belli di tutta la regione. Si può ammirare facendo due passi seguendo i diversi sentieri che si snodano in modo disordinato e che passano al fianco di una serie di resti e reperti dell’antica città.

La Laguna dei Laghetti di Marinello

Tra le varie gite e itinerari che si possono trovare online, ce n’è uno particolarmente interessante, che riguarda un’altra location da sogno in Sicilia, ovvero la laguna dei Laghetti di Marinello. Sono ben sette gli specchi d’acqua presente, ovviamente di differenti dimensioni, che sono stati divisi solamente da della meravigliosa spiaggia bianca.

Uno dei migliori suggerimenti da seguire in tal senso è quello di arrivare fino sul promontorio di Tindari, in cui è collocato uno dei più rinomati e apprezzati santuari mariani della Sicilia. Ogni anno, infatti, vengono organizzati decine e decine di pellegrinaggi da queste parti e non c’è cosa migliore che dedicare un po’ di tempo anche ad ammirare lo splendido scenario offerto dai sette laghi.

Secondo quanto viene narrato da parte della leggenda, pare che i laghi si siano realizzati dietro l’impulso della famosa Madonna Nera, che viene venerata proprio in tale santuario. Sarebbe stata quest’ultima, infatti, a volere il ritiro delle acque, in maniera tale da permettere a una donna particolarmente stanca di riuscire a salvare la vita al figlio che stava annegando nel bel mezzo del mare.

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