Trapani, meta di passaggio o perfetta località vacanziera

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Piuttosto di frequente, Trapani, dove si è da poco insediato il nuovo procuratore Paci, viene considerata una meta semplicemente di passaggio, a maggior ragione quando si organizza una vacanza presso le Isole Egadi oppure nella zona più occidentale della regione, in modo particolare a San Vito Lo Capo. Trapani, però, è una sorta di piccolo gioiellino che necessita di una visita molto più completa per essere apprezzato a dovere.

La zona del centro storico

Dando uno sguardo al centro storico di questa città, si può notare come riprenda la forma di una mezzaluna sospesa tra due mari. Narra la leggenda che Trapani sia sorta da una falce che è caduta dalle mani di Cerere. In questa zona ci sono tantissime chiese, palazzi, ma anche dei panorami meravigliosi.

Probabilmente, la cosa migliore da fare è quella di recarsi immediatamente nella zona più antica, che dà proprio sul mare. Bellissima e affascinante la Torre di Ligny, che è stata realizzata nel corso del 1671 come vero e proprio strumento dedito alla difesa della città. Si tratta, tra le altre cose, del punto esatto in cui il Tirreno e il Mediterraneo si vanno a incrociare.

Al giorno d’oggi, all’interno di questa torre c’è la possibilità di trovare il Museo Civico Antropologico, in cui sono ospitati dei bellissimi reperti che risalgono ai tempi degli antichi Romani

Le varie chiese presenti a Trapani

Questa città è stata anche ribattezzata come la città delle cento chiese, proprio per via della folta presenza di edifici religiosi al suo interno. Da notare come buona parte di queste chiese sia presente proprio nel bel mezzo del centro storico.

Il monumento più conosciuto è rappresentato certamente dal Duomo, che è collocato proprio nei pressi del Palazzo Senatorio. La Cattedrale di Trapani si fa risalire a un’epoca intorno al 1600 ed è stata intitolata a San Lorenzo. Al suo interno ospita una spettacolare opera, ovvero la “Crocefissione” di un pittore famoso in tutto il mondo, ovvero il fiammingo Van Dyck, autore anche della Santa Rosalia, oltre che un altrettanto affascinante “Cristo Morto” realizzato in pietra locale.

Certamente il Duomo si può considerare la struttura religiosa di maggiore importanza presente nell’isola, ma è indubbio che nel cuore dei trapanesi ci sia un posto del tutto particolare per la Chiesa del Purgatorio, dal momento che al suo interno si trovano conservati quelli che vengono chiamati “Misteri di Trapani”. Stiamo facendo riferimento a ben venti sculture che risalgono al 1700 e che vengono portate in processione nel corso del Venerdì Santo. Tra le principali caratteristiche di questa chiesa troviamo certamente anche la presenza di una facciata con ben 12 statue.

Da notare anche il Santuario di Maria SS. Di Trapani, in cui si trova la statua che raffigura la Madonna di Trapani che, in base a quanto viene narrato dalla leggenda, sbarcò in città nel 1188 da Cipro, in seguito all’invasione dell’isola da parte dei conquistatori musulmani, anche se in realtà è un’opera che è stata realizzata, a quanto pare, da Andrea Pisano e dalla sua personale bottega.

 

 

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