Monreale, a chi paga la Tari sconti fino al 30% sugli acquisti nei negozi del territorio

Presentata questa mattina la start-up Remunero, obiettivo è incrementare la raccolta differenziata e "ripagare" i cittadini

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A Monreale sconti e buoni spesa per i cittadini che fanno la raccolta differenziata grazie a Remunero. Si tratta di un’iniziativa che prevede la restituzione della tari del 100% a cittadini e famiglie. Dopo l’annuncio dell’amministrazione, sono tante le domande poste dai monrealesi sul reale funzionamento di Remunero, per questo è stata organizzata una conferenza stampa a cui hanno preso parte l’amministrazione comunale e i responsabili dell’azienda.

“Una iniziativa che coinvolge tanti comuni virtuosi del territorio nazionale – ha detto il sindaco Arcidiacono -. Abbiamo avuto lungimiranza avviando questo percorso con Remunero. Un’iniziativa che premia i cittadini che hanno rispettato le regole e hanno avuto a cuore le sorti della città”.

L’obiettivo si chiama “Tari indietro tutta”. Quanto versato dal cittadino viene restituito sotto forma di sconti fino al 30% sull’acquisto di beni e servizi nel territorio di Monreale. “Si potrà riutilizzare il versato con una agevolazione tangibile”, ha aggiunto il primo cittadino.

L’assessore al Bilancio Luigi D’Eliseo ha voluto ringraziare il dott. Campanella dell’Area Gestione risorse che “ha dato un contributo non indifferente per quest’iniziativa. Con Remunero – ha aggiunto D’Eliseo – vediamo il tributo come un’opportunità che si lega con il concetto di Green Economy. Il cittadino non si limita a pagare la TARI dell’anno precedente ma può usufruire di un rimborso. Potrà beneficiarne anche chi si mette in regola con il pagamento del tributo”.

Con remunero in sostanza si potrà ricevere uno sconto parziale sulla spesa, dando vita a un percorso di economia circolare. L’iniziativa porterà nel tempo anche a una diminuzione del costo del servizio grazie all’incremento della percentuale di raccolta differenziata che ne deriverà. “Non abbiamo nell’immediato come premiare i cittadini virtuosi – dice l’assessore ai rifiuti grippi -, per questo abbiamo scelto Remunero che ci consentirà di avere un miglioramento del servizio”.

Federico Orlando, fondatore amministratore Remunero ha sottolineato come in Sicilia il tema della gestione dei rifiuti e della raccolta differenziata sia molto sentito dalle amministrazioni. “Monreale ha un’economia basata sul turismo e avere un marchio green è un fatto importante”, ha sottolineato. “Arriveranno vantaggi economici e di qualità all’interno del territorio. Noi di remunero saremo sempre disponibili con tutte le persone che vogliono trarne il maggior vantaggio. Così la TARI diventa un tributo neutro grazie al rimborso al 100%”.

“Siamo una start-up innovativa – ha detto Mauro Nucci – Project manager Remunero -. L’amministrazione ha aderito facendo sì che si possano caricare o dati di tutti i contribuenti virtuosi. Gli utenti dovranno richiedere la propria card su Remunero.eu. Tramite la propria app si potrà arrivare alla propria piattaforma dove ci sarà l’importo pagato corrispondente che si potrà spendere. Lo svincolo delle somme ha un costo di 3,50 euro che rappresenta l’unico guadagno per l’azienda remunero”.

Si tratta di un circuito di moneta elettronica – ha spiegato ancora il Project manager – che rimane chiuso e che permette la circolarità economica nel territorio. Remuero sarà attiva per i cittadino solo a Monreale e si potrà avere uno sconto fino al 30%. La percentuale di sconto sarò decisa dall’esercente”.

Per l’assessore alle Attività produttive sarà importante coinvolgere le attività produttive monrealesi. “Stiamo dando come amministrazione un servizio in più per i cittadini nella gestione dei rifiuti. Si restituisce il costo del servizio al cittadino, che può spendere la cifra in buoni da spendere nel territorio. Vi saranno vantaggi per i contribuenti e per le attività produttive che ricevono una massa di somme, che contribuiscono a loro volta, a dare sviluppo economico al paese. I commercianti che aderiranno potranno godere di un 30% del fatturato defiscalizzato. Un fatto non di poco contro per i commercianti”.

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