Vendita dell’ex mobilificio Mulè, i consiglieri di Forza Italia non ci stanno

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VITTORINO E TERZO  “INVITIAMO A RIVALUTARE LA DISMISSIONE DELLA STRUTTURA COMUNALE”

Monreale  – “Consideriamo affrettata la decisione della Amministrazione comunale di inserire nell’elenco di dismissione del patrimonio immobiliare comunale l’ex Mobilificio Mule’ senza una adeguata ragione e una idonea e visibile programmazione. In tal senso non si tiene della doverosa considerazione che all’interno dell’immobile si svolgono da anni importantissime attivita’ culturali, sociali ed aggregative, con rilevanti iniziative che molto spesso sostituiscono l’inattivita’ della giunta comunale”.

A dichiararlo i consiglieri comunali di Forza Italia Mimmo Vittorino e Silvio Terzo che hanno chiesto al Sindaco ed ai competenti uffici di bloccare l’intero piano di dismissioni immobiliari per comprendere con estremo raziocinio quali soluzioni alternative adottare per garantire alle utenze lo svolgimento delle rispettive attività, prima di privare loro dell’importantissimo impianto dalle molteplici potenzialità. “Al di là delle competenze normative – hanno precisato Vittorino e Terzo- vi è la necessità di porre in essere una più importante riflessione sull’approvazione del Consiglio relativa al piano vendita degli immobili comunali. All’interno dell’immobile Mule’, operano circoli culturali, centri aggregativi sociali dei nostri anziani ed altri sodalizi che svolgono una rilevantissima attività sociale e culturale; attività che dovrebbe svolgere l’amministrazione comunale. Prima di pensare di privare queste realtà importantissime – hanno continuato i due consiglieri comunali di Forza Italia – di spazi vitali, la giunta avrebbe dovuto individuare un immobile ove trasferire queste attività per evitare la loro interruzione. Siamo al fianco delle realtà culturali ed associative presenti all’interno del Mobilificio e faremo di tutto per evitare la loro interruzione. Sarebbe necessario, pertanto, contestualizzare le caratteristiche strutturali dell’impianto che, dotato di ampi spazi, potrebbe, attraverso l’individuazione di un bando regionale, nazionale o europeo attinente, essere recuperato attraverso interventi di riqualificazione per garantire lo svolgimento delle suddette attività e per ricavare ulteriori spazi relativi allo svolgimento dell’esercizio del pubblico ufficio”.

Intanto Forza Italia contesta le modalità di tutto il piano di vendita, perché approssimativo, generico e privo di una vera programmazione economica ed immobiliare.

“Questa è la ulteriore dimostrazione – concludono i consiglieri Azzurri – che questa amministrazione naviga a vista ed e’ priva di una strategia di sviluppo del territorio”.

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