Omissione e abuso di ufficio, il dirigente comunale Busacca prosciolto dalla Procura

La richiesta di archiviazione è stata condivisa dal Gip presso il Tribunale di Palermo

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Non avrebbe ordinato la demolizione di una attività commerciale ritenuta abusiva a San Martino delle Scale intestata a A. M. per altro costruita su area del demanio pubblico. La Procura della Repubblica di Palermo, accogliendo la istanza difensiva presentata dai legali Salvino Caputo, Francesca Fucaloro e da Giada Caputo, ha presentato richiesta di archiviazione che in data 26 maggio scorso è stata condivisa dal Gip presso il Tribunale di Palermo.

“Nel maggio 2019 – ha precisato Salvino Caputo – il Distaccamento del Corpo forestale di Villagrazia, su delega della Procura della Repubblica, contestava in sedi d’interrogatorio nei confronti del Dirigente Comunale di Monreale, Maurizio Busacca, i reati di omissione e di abuso di ufficio, per non avere attivato le procedure di demolizione di una attività commerciale a San Martino delle Scale, considerata abusiva e per altro ricadente in area demaniale pubblica. Busacca dimostrava di avere invece attivato tutte le procedure amministrative attraverso la produzione delle ordinanze di diniego di sanatoria, di demolizione del manufatto e di acquisizione al patrimonio comunale”.

Contemporaneamente la difesa di Busacca attraverso indagini difensive svolte da Giada Caputo, presso i vari uffici comunali, dimostrava che il dirigente Busacca aveva anche effettuato le segnalazioni di legge al Comando della Polizia Municipale di Monreale e di avere anche sollecitato la emissione del provvedimento di competenza della polizia giudiziaria attestante la inottemperanza all’ordine di demolizione. È stato anche dimostrato che il dirigente comunale aveva anche predisposto un computo metrico, sottoposto al parere degli uffici comunali, per le spese di demolizione. “Si chiude dopo 2 anni – hanno dichiarato Salvino Caputo e Giada Caputo – una singolare vicenda che ha visto un Dirigente comunale sottoposto a procedimento penale per gravi reati, nonostante abbia posto in essere tutte le procedure previste dalla legge”.

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