Monreale, le piazze si rifaranno il look, dalla Regione oltre mezzo milione

Il progetto è stato portato avanti dall’assessore Pupella e dai tecnici Finella Campanella e Piero Albanese

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Piazza Guglielmo e piazza Vittorio Emanuele torneranno al loro antico splendore, così come le aveva progettate l’architetto Basile. Con un intervento da 560 mila euro, finanziato dalla Regione Siciliana, la statua della Madonna dell’Immacolata e la fontana del Tritone acquisiranno la centralità architettonica in un contesto di riqualificazione e illuminazione generale. A darne notizia è il presidente del Consiglio comunale Marco Intravaia, soddisfatto per quella che è una vera e propria rinascita del cuore pulsante della città.

Il progetto è stato portato avanti dall’assessore Pupella e dai tecnici Finella Campanella e Piero Albanese.
Per quel che riguarda Piazza Guglielmo, sarà riportato alla luce, reso ben visibile e valorizzato il piano originale, che si trovava ad un livello inferiore rispetto a quello attuale. Le facciate del Guglielmo e degli Agonizzanti saranno illuminate, la parte scultorea del monumento alla Madonna sarà ripreso e armonizzato rispetto al nuovo contesto. Nella villetta al centro della piazza sarà apposto il prato verde.

Per quanto riguarda piazza Vittorio Emanuele, sempre in coerenza con il progetto di Basile, saranno tolte le aiuole e inserito il prato verde. Sarà rifatta l’illuminazione, insieme a quella sul prospetto del Palazzo di Citta. Il contesto tenderà a valorizzare la fontana del Tritone del Rutelli.

Ted Formazione Monreale

“E’ uno degli interventi – ha detto il presidente del Consiglio Marco Intravaia – di cui sono più orgoglioso su cui io e il sindaco Alberto Arcidiacono avevamo creduto fin dall’inizio del nostro insediamento. Da monrealese conosco il valore delle piazze per la vita sociale e ricreativa della città. Torneranno alla bellezza che aveva pensato per loro Basile. Così ci riappropriamo dell’orgoglio di essere nati a Monreale. Grazie al presidente della Regione Nello Musumeci e all’assessore ai Beni culturali per avere creduto in un contesto di riqualificazione e rigenerazione urbana da cui dipendono sviluppo e turismo.

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