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L’arte del pioppese Nino Carlotta per accendere un faro sulle periferie dimenticate: via al murale allo Sperone

Il nuovo murale dello street artist Nino Carlotta nel quartiere Sperone di Palermo, un intervento di arte urbana per accendere i riflettori sui luoghi dimenticati della periferia

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Iniziano i lavori al nuovo murale nel quartiere Sperone che vedrà intervenire l’artista pioppese Nino Carlotta su una parete di sette piani di una palazzina di viale Giuseppe Di Vittorio, tra due luoghi negati alla comunità: il campetto di calcio ridotto ormai a una pietraia e l’ex Centro Servizi Sociali, su cui Sperone167 ha acceso dei riflettori in più occasioni. Un’opera che andrà ad arricchire il museo a cielo aperto della periferia palermitana affacciata sulla Costa Sud e che saluta Monte Pellegrino.

Il nuovo murale del quartiere Sperone

Risale al 26 marzo, l’iniziativa “In-Cura”, di pulizia dell’ex Centro Servizi Sociali, promossa da Sperone167, a cui hanno aderito liberi cittadini e cittadine e associazioni di impegno civile e sociale per denunciare il grave stato di abbandono della struttura. Obiettivo dell’iniziativa era quello di ripensare gli spazi negati come luoghi di vita, di gioco e di svago per le bambine, i bambini e le famiglie del quartiere, a cui mancano spazi di aggregazione e presidi sociosanitari per la propria cura. Due giorni dopo l’iniziativa arriva l’ufficialità del Comune di Palermo, sull’inizio dei lavori di ristrutturazione del sito con la consegna entro un anno. Dopo un primo accenno ai lavori tutto è rimasto fermo a distanza di otto mesi. La recinzione apposta per circoscrivere il cantiere è stata divelta poco tempo dopo e non è stato messo a punto nessun intervento per la sostituzione. Sulla recinzione, inoltre, risultano assenti alcuni cartelli di cantiere che descrivono le modalità progettuali con relativi costi, tempi di realizzazione e indicazioni sui referenti coordinatori di progetto e sugli addetti ai lavori e alla sicurezza.

Un intervento di arte urbana per accendere i riflettori

Le buone pratiche di partecipazione possono riportare al centro quei luoghi spesso considerati al margine. E con questo intervento d’arte urbana, l’Alleanza Creativa Sperone167, che promuove il progetto di Nino Carlotta, interviene ancora una volta nel quartiere dello Sperone, un luogo dimenticato dalle Istituzioni, per accendere ancora dei riflettori e sollecitare la presa di responsabilità istituzionale verso quello che ancora oggi viene negato al quartiere: i diritti e l’infanzia, il paesaggio e il mare, le pari opportunità, le strutture sanitarie e gli spazi aggregativi e sociali. Usando il potere rigenerativo delle arti visive, favorendo dei processi di cambiamento e autostima che coinvolgono i bambini e le famiglie del quartiere.

Iniziative collaterali e inaugurazione

Nel nuovo intervento d’arte urbana di Nino Carlotta – come dichiarato dall’artista – saranno accostate due figure ben popolari con una serie di colori e di forme proprie della cultura POPolare siciliana. In occasione del nuovo intervento, l’Alleanza Creativa Sperone167 propone durante l’arco di questa settimana anche una serie di iniziative collaterali gratuite, di sport e inclusione, visite e laboratori di educazione ambientale rivolte alle bambine e ai bambini del quartiere prima dell’inaugurazione di domenica 19 novembre a partire dalle ore 16.00, con un Talk dal titolo “Se questo è un muro. Le immagini e la città” moderato dallo storico dell’arte Vito Chiaramonte.

Interverranno: Anna Ponente (Centro Diaconale “La Noce” Istituto Valdese), Antonella Di Bartolo (I.C.S. “Sperone-Pertini”), Florinda Saieva (Farm Cultural Park), Igor Scalisi Palminteri (Sperone167), Luisa Impastato (Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato), Marcello Faletra (saggista e artista).  Seguiranno momenti di musica e intrattenimento con diversi nomi della scena italiana: Ciccio Chronic, I 4 Gusti, Mario Caminita, Mugghia & Jerry in Radio Curcuma e Tunaman, oltre agli studenti e alle studentesse dell’I.C.S. “Sperone-Pertini”.

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