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A Monreale 4 candidati sindaco, da FdI nuovo nome, Intravaia sbatte la porta e il PD attacca

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Caos nel centrosestra monrealese. Il deputato regionale e presidente del Consiglio comunale Marco Intravaia ha annunciato la sua autosospensione da Fratelli d’Italia e l’adesione al gruppo parlamentare misto all’Ars. La decisione è stata comunicata nel corso di una riunione con sindaci e amministratori locali della provincia di Palermo. E secondo una nota del partito della premier Giorgia Meloni, Natale Macaluso sarà il candidato sindaco di Fratelli d’Italia. Salgono dunque a 4 i pretendenti alla carica di sindaco.

Sulla questione interviene il candidato sindaco di Monreale del Partito Democratico, Lillo Sanftatello. “Secondo quanto si apprende alla base della decisione ci sarebbero i dissidi col partito riguardo alla candidatura a sindaco nel Comune di Monreale dove si vota l’8 e il 9 giugno. Intravaia, attuale presidente del Consiglio comunale di Monreale, sostiene la ricandidatura dell’uscente Alberto Arcidiacono”. “Apprendiamo con favore la notizia che Fratelli d’Italia a Monreale avrà un proprio candidato sindaco e una propria lista, come alternativa al restante centrodestra che continua a sostenere il sindaco uscente”.

“Con Arcidiacono restano comunque la DC di Totò Cuffaro; restano le liste in cui sono disseminati i candidati di Forza Italia e legati ai suoi parlamentari; soprattutto resta la lista
del già deputato (fino a ieri) di FdI, Marco Intravaia, che inizialmente aveva perfino fatto stampare i materiali elettorali proprio con il simbolo del partito della Meloni.
Infine, – prosegue Sanfratello – sia chiaro che di sinistra con Arcidiacono non c’è nemmeno
l’ombra. Anzi, sono certo che, dalla “Rocca” a salire, nessuno che si richiami ai valori ed alla tradizione della sinistra stavolta sarà disposto a prendere abbàgli.”

Poi la stoccata conclusiva del candidato del PD: “Noi non abbiamo atteso di essere messi
alla porta per costruire un progetto alternativo. Abbiamo l’ambizione genuina di ricostruire almeno una sana dialettica democratica che argini il trasformismo che ha imperato in questi anni. Restiamo la casa di chi non si rassegna e persegue la via sana di una giusta alternativa democratica.”

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