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Monreale svela “La Fabbrica di Guglielmo”: Un viaggio multimediale tra arte, fede e regalità normanna

Monreale – Si è svolta stamattina la cerimonia ufficiale di apertura del nuovo museo multimediale “La Fabbrica di Guglielmo. Arte, fede e regalità nella Diocesi di Monreale”. Alla presenza di autorità, personalità e associazioni, è stata inaugurata l’imponente e suggestiva esposizione di circa 1500 metri quadrati, che narra la storia ricca e complessa dell’Arcidiocesi di Monreale, nel quadro generale della politica ecclesiastica dei re normanni nella Sicilia occidentale. Tra i più grandi d’Europa e primo esempio nel Sud Italia di spazio espositivo permanente e multimediale, il museo offre ai visitatori un’esperienza polisensoriale immersiva.

Ad accogliere gli ospiti, il sindaco di Monreale, Alberto Arcidiacono, e i rappresentanti dell’amministrazione, che hanno portato a termine l’importante progetto di realizzare un museo di ultima generazione. Attraverso schermi interattivi, i visitatori possono conoscere la storia di Monreale, rivivendola con gli occhi di Guglielmo II e scoprendo le vicende legate alla città tra storia e leggenda.

Testimonial dell’evento, l’attrice e direttrice artistica di prestigiose rassegne culturali, Pamela Villoresi. Ad introdurre i lavori, la giornalista Rai Laura Pasquini.

“L’inaugurazione del Museo – ha dichiarato il sindaco – rappresenta un momento storico di riappropriazione della memoria per i cittadini di Monreale e sarà un polo di attrazione per turisti e visitatori”.

La parte amministrativa per l’avvio del museo è stata curata dal dirigente dell’Area Promozione Culturale e Sociale del Comune di Monreale, Pietroantonio Bevilacqua, che spiega: “La gestione sarà diretta, da parte del Comune di Monreale, e impiegheremo fino a otto addetti, che dovranno anche essere in grado di accogliere i visitatori stranieri in diverse lingue”.

Il sindaco ha ringraziato lo staff di progettazione. L’ideazione e il progetto dell’allestimento museale sono dell’architetto Giuseppe Di Benedetto, dell’ingegnere Pietro Faraone, dell’architetto Giovanni Nuzzo, dell’ingegnere Giovanni Pecorella, dell’architetto Sabina Di Cristina e dell’architetto Iole Gini. Il progetto multimediale e le videoinstallazioni sono di Studio Azzurro s.r.l., con l’ideazione e la regia di Leonardo Sangiorgi e il coordinamento del progetto multimediale di Olivia De Muro. La consulenza per i contenuti museologici e testuali è di Pietro Corrao, Serena Falletta e Giovanni Travagliato. La consulenza per i contenuti museografici e la grafica è di Vincenzo Venezia e quella per gli aspetti impiantistici dell’ingegnere Francesco Russo. L’ente committente è il Comune di Monreale e gli enti finanziatori sono il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’Assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità della Regione Siciliana.

Le sezioni espositive si sviluppano lungo le tre gallerie a est del complesso monumentale, articolandosi in nuclei tematici che affrontano il mito storiografico del regno normanno; la fondazione dell’abbazia benedettina e del vescovado di Monreale nel quadro della politica regia e del controllo territoriale; la fisionomia della Diocesi: insediamenti, etnie, risorse, assetti territoriali. Sono state individuate tre fondamentali aree tematiche, ciascuna con una propria localizzazione museale e narrativa.

La visita del percorso museale è stata accompagnata dagli attori dell’Associazione TEMA in costume d’epoca normanna e, all’interno delle sale barocche, gli spettatori hanno assistito al racconto del primo incontro di Giovanna con Re Guglielmo II a cura delle lettrici della Compagnia in Valigia e della Pro Loco.

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