Lunga vita a Notturnia, ieri la prima Notte Bianca di Monreale

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Monreale, 31 luglio – Filippo Tusa, il presidente dell’associazione lo aveva detto durante la presentazione dell’iniziativa: “Scusateci per gli errori che faremo, cercheremo di migliorare durante le prossime Notti Bianche monrealesi”. Sì, è vero, qualcosa da migliorare e da rivedere c’è stato ma quello che è accaduto ieri sera a Monreale non si verificava già da qualche decennio. Centinaia di monrealesi e di visitatori provenienti dalle città vicine hanno potuto trascorrere una serata diversa, dai molteplici aspetti, per tutti i gusti.

Apprezzata è stata la degustazione dei prodotti tipici che è stata proposta all’interno di Villa Savoia ma anche la musica di sottofondo offerta da varie band dietro le Absidi, in Piazza Guglielmo, in piazzetta Vaglica, l’animazione dell’associazione Giovani artisti crescono che ha regalato a tanti bambini dei momenti di spensieratezza, la rappresentazione della Compagnia dei Normanni, le visite guidate all’interno dei monumenti, primo fra tutti il Duomo di Monreale, rimasto acceso e splendente per tutta la sera. Un mix di tanti ingredienti che hanno trasformato un solito sabato monrealese in un momento di festa inaspettato.

È stato anche possibile ammirare Piazza Vittorio Emanuele sgombra dalle auto, attraversata solo dai taxi che hanno garantito un continuo ed impeccabile servizio navetta dal parcheggio Torres. Polizia municipale, Carabinieri e l’associazione di Protezione civile Overland hanno garantito la sicurezza presidiando le piazze.

Da Villa Savoia fino a Piazzetta Vaglica è stato un brulicare continuo di gente ed è qui che vogliamo muovere non una critica ma solo un invito ai commercianti che hanno organizzato Notturnia 2016. Perché non allargare la manifestazione anche al resto della città? Sarebbe bello vedere una sorta di Festa del SS. Crocifisso bis.

A conti fatti Notturnia 2016 è da considerarsi un’esperienza più che positiva per Monreale. Notturnia 2016 è la dimostrazione concreta che quando i commercianti, in assenza di una programmazione dell’amministrazione comunale che ha patrocinato gratuitamente l’evento, lavorano insieme per un obbiettivo comune, anche con un budget limitato, riescono a creare qualcosa di straordinario per sé stessi e per la città intera.

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