"Le dichiarazioni dell'avvocato Caputo non trovano riscontro nella Legge. Solo falsità. Inoltre il bilancio è al vaglio del consiglio comunale"

Monreale, 20 settembre 2016 – “Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Caputo, visto il nome del proprio pseudo movimento “Orgoglio Siciliano”, abbia l’orgoglio di dire veramente come stanno le cose”. Sono le dure parole di Piero Capizzi, sindaco di Monreale, in seguito alla missiva che lo stesso Salvino Caputo ha inoltrato all’Assessorato della Regione Siciliana alle Autonomie Locali chiedendo l’applicazione della legge regionale nel punto in cui prevederebbe la conseguente decadenza degli organi di governo monrealesi.
Che il bilancio non sia ancora stato approvato dalla giunta, come ha affermato Caputo, è una “emerita falsità” secondo il primo cittadino. “Il bilancio di previsione 2016 – dichiara a Filodiretto Capizzi – è stato approvato dalla giunta comunale nella seduta del 28 luglio 2016 con delibera immediatamente esecutiva numero 2019. È stato poi trasmesso al revisore dei conti per l’acquisizione del dovuto parere ed al consiglio comunale per le successive valutazioni di competenza. Le dichiarazioni di Caputo sono assolutamente fuorvianti e non rispondenti al vero”.
“Con riferimento alla decadenza della giunta, del consiglio e del sindaco – prosegue il primo cittadino – mi stupisco come da avvocato possa asserire delle affermazioni che non trovano riscontro nella Legge regionale numero 17 del 2016 che ha richiamato. Nella legge in questione è prevista la possibilità di cessazione del sindaco per la mancata approvazione del bilancio ma solo nel caso in cui il gruppo consiliare non deliberi i documenti contabili che, nel caso del nostro comune, sono già sotto esame.
Lo scioglimento del consiglio comunale e poi del sindaco con la squadra assessoriale non è dunque un procedimento automatico. È prevista infatti la nomina di un commissario cha assegna un’ulteriore scadenza perentoria a seguito della quale, qualora il documento contabile non venisse approvato, avviene lo scioglimento”.
“Le dichiarazioni di Caputo – continua Capizzi – fanno ridere i tristi. Mi auguro che non faccia altra pubblicità ingannevole e demagogia e soprattutto che sia leale nei confronti del proprio interlocutore”.
Tra l’altro Capizzi sottolinea come ancora il commissario per il bilancio non si sia insediato all’interno del comune di Monreale proprio perché la delibera, dopo essere stata approvata in giunta, è già al vaglio del consiglio comunale.
“Anche l’ANCI – afferma Capizzi ha già predisposto un’azione di tutela contro questa norma proprio perché ritenuta illegittima in quanto mette l’approvazione del bilancio nelle mani del consiglio comunale che con un gioco politico potrebbe mettere in discussione le sorti di un mandato elettorale voluto dal popolo”.
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