Monreale. «No bomba ecologica nella discarica di Zabìa». Capizzi: «Lo confermano le analisi»

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Monreale, 16 gennaio 2018 – «Le analisi e i rapporti di prova effettuati dall’ARPA Sicilia lo hanno pienamente confermato e certificato: l’ex discarica comunale sita in contrada Zabìa non contiene affatto rifiuti pericolosi e non è stata riscontrata nella zona alcuna presenza di materiali o sostanze inquinanti», lo afferma il sindaco di Monreale dopo aver ricevuto i risultati dei campionamenti eseguiti dai tecnici dell’agenzia siciliana per la protezione dell’ambiente. Quella di Zabìa era stata utilizzata come discarica temporanea e vi furono conferiti circa 4 mila metri cubi di rifiuti solido-urbani, rimanendo in seguito del tutto inutilizzata.

Il 14 novembre, dopo che l’architetto Fabio Campisi aveva redatto il piano per la messa in sicurezza del sito,la ditta incaricata ha proceduto ad effettuare i campionamenti dei suoi sottosuoli nei punti di indagine previsti dal relativo piano, alla presenza dei tecnici dell’ARPA Palermo. Dalle analisi, trasmesse agli enti preposti, è emerso che «in nessun campione di suolo superficiale o sottosuolo presenti nel sito sono stati riscontrati superamenti di concentrazioni soglia di contaminazione». Gli atti sono stati trasmessi anche alla struttura commissariale istituita a Roma, presso il Ministero dell’Ambiente, per la realizzazione degli interventi necessari all’adeguamento alla vigente normativa delle discariche abusive presenti sul territorio nazionale, per le quali tre anni fa la Commissione Europea ha pesantemente sanzionato il nostro Paese.

 «Nei mesi scorsi, grazie anche al fattivo e concreto impegno degli assessori Granà e Taibi, abbiamo finanziato e realizzato tutti gli indispensabili lavori di messa in sicurezza di emergenza dell’ex discarica, recuperando i gravi ritardi che si erano inspiegabilmente accumulati durante la precedente amministrazione – afferma il sindaco Piero Capizzi – ed abbiamo avuto modo di accertare e dimostrare che così come abbiamo sempre sostenuto, in contrada Zabìa non esiste, e non è mai esistito, alcun pericolo per la salute pubblica e che non sussistono rischi per l’ambiente. I risultati che sono emersi dalle indagini rivelano con la massima chiarezza, in maniera scientifica ed inconfutabile, che erano assolutamente, fuori luogo, oltre che fuorvianti, le affermazioni di chi in più occasioni ha parlato di bomba ecologica facendo riferimento a situazioni di inquinamento e di contaminazione in realtà del tutto inesistenti». «Quando ci si trova davanti a problematiche e questioni di particolare rilevanza e delicatezza – aggiunge sull’argomento il primo cittadino – è sempre doveroso comportarsi con alto senso di responsabilità. Coloro che hanno tentato di creare e diffondere allarmismi, abbandonandosi a infondati catastrofismi, ritengo che debbano ora riflettere con serietà sugli atteggiamenti assunti e magari, con umiltà, ammettere pubblicamente di aver sbagliato».

«Dopo la definitiva conclusione di tutti gli interventi relativi alla messa in sicurezza dell’ex discarica – afferma Fabio Campisi che ha curato le diverse fasi dei lavori – ed alla luce delle confortanti risultanze emerse dalle recenti indagini ambientali, per il Comune di Monreale non sussiste più il rischio di incorrere nelle ingenti sanzioni economiche che a seguito della sentenza di condanna della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 2 dicembre 2014 sono state applicate allo Stato Italiano, che a sua volta ha ritenuto di dover addebitare alle Regioni e agli enti comunali interessati».

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