Disastro in Sicilia: 10 morti e un disperso a Corleone. Arrivano l’esercito e il premier Conte

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Monreale, 4 novembre 2018 – Un disastro. Un’intera famiglia sterminata a Casteldaccia dove il fiume Milicia ha rotto gli argini uccidendo nove persone tra cui due bambini di 1 e 3 anni e un ragazzo di 15. Le vittime sono: Rachele Giordano, un anno. Francesco Rugò, 3 anni. Federico Giordano, 15. La madre Stefania Catanzaro, 32 anni e moglie di uno dei tre sopravvissuti (Giuseppe Giordano che si trova in ospedale con una bambina, forse la figlia). Il nonno Antonino Giordano, 65, e la moglie Matilde Comito, 57. Il figlio Marco Giordano, 32 anni, e la sorella Monia Giordano, 40 e infine Nunzia Flamia, 65. Salvi tre familiari delle vittime: Giuseppe Giordano, il marito di Stefania Catanzaro e il padre di Federico Giordano.

Un’altra persona è deceduta a Vicari. Alessandro Scavone, di 44 anni è morto dopo essere stato travolto dalle acque mentre si trovava a bordo della sua jeep. La persona che si trovava con lui, Salvatore D’Amico di 21 anni, è stata trovata qualche ora dopo in stato di choc. Adesso è ricoverato al Civico di Palermo.

A Corleone sono ancora in corso le ricerche di un medico che ieri sera si stava recando all’ospedale Dei Bianchi per il cambio turno. Giuseppe Liotta di 44 anni ha abbandonato la propria auto nel tratto di strada tra Ficuzza e Corleone, in contrada Raviotta, dove la statale 118 incrocia la provinciale 96. Gli uomini della Protezione civile, polizia, carabinieri e Corpo forestale stanno setacciando le campagne assieme ai vigili del fuoco di Corleone e Partinico e ai colleghi della squadra speleo alpino fluviale e della Polstrada di Buonfornello.

A Monreale la tragedia è stata sfiorata. Un muro di contenimento ha ceduto a causa delle forti piogge scaraventandosi contro una palazzina abitata da otto famiglie che sono riuscite ad abbandonare in tempo l’edificio.

La prefettura di Palermo ha chiesto l’intervento dell’esercito per gestire la viabilità. Sono interrotte in più punti le strade statali 118, 121, 188, e 189. L’esercito, comunica la prefettura, “sta effettuando le ricognizioni necessarie per il successivo intervento”. Il Sindaco di Campofiorito, in contatto con il Prefetto, ha fatto sapere che lungo la SS188 /C sta per arrivare l’esercito per mettere in sicurezza un costone in precarie condizioni di sicurezza e per rimuovere le varie frane che si sono riattivate a causa della pioggia torrenziale. Nel Monrealese e nel Corleonese parecchie sono le strade impraticabili per la presenza di massi e fango.

Il sindaco di Contessa Entellina Leonardo Spera ha fatto sapere tramite i social che la Strada statale 624 Palermo-Sciacca è al momento transitabile. La SP12 da Borgo Piano Cavaliere è transitabile verso Sciacca-Palermo. Sono in corso lavori di ripristino. In direzione Corleone invece sono in corso lavori di ripristino. A Campofiorito è presente l’esercito. La SP 35 è transitabile verso Sambuca e Bisacquino. La SP 98 ed ex consortile 30 verso Roccella sono attualmente intransitabili. Molte arterie rurali sono completamente intransitabili per frane e smottamenti.

«Sto partendo per la Sicilia, dove il maltempo ha causato almeno 10 vittime – ha scritto su Twitter il premier -. Sono in continuo contatto con la protezione civile per avere costanti aggiornamenti anche sulla drammatica situazione nelle Regioni del Nord». Il premier sarà a Palermo intorno alle 11.30. Da lì sorvolerà le zone colpite dal maltempo per rendersi conto dell’entità dei danni. A seguire, insieme al capo della Protezione civile Angelo Borrelli, Conte dovrebbe tenere una riunione in Prefettura con tutte le forze impegnate nei soccorsi.

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