Oltre 3 mila persone si sono presentate a Cinisi per dare l’ultimo saluto a Paolo La Rosa, ucciso al culmine di una discussione finita nel sangue.

Un paese a lutto per l’omicidio del 21enne che si è riunito nella piazza principale. Troppo piccola la chiesa di Piano Peri per contenere tutti gli amici, i parenti e i conoscenti accorsi al funerale.

“Mentre ci stringiamo ai familiari di Paolo La Rosa – ha detto l’arcivescovo di Monreale che ha officiato le celebrazioni – , esprimiamo sgomento e rammarico per la tragica fine di Paolo, frutto di una violenza disumana, nella quale non si riconoscono le comunità di Cinisi e Terrasini”.

Tantissimi gli amici di Paolo che hanno indossato magliette bianche raffiguranti il volto del ragazzo e la scritta “Ci rivedremo presto”.

L’intera comunità si è stretta attorno al padre Carlo, alla mamma Loredana e alla sorella. La famiglia La Rosa è molto conosciuta a Cinisi dove gestisce un noto locale.

Il vescovo Pennisi ha espresso una “dura condanna morale per chi ha commesso questo atroce delitto che denota un clima di violenza e la mancanza del timore di Dio e dei valori fondamentali come la sacralità della vita umana. Siamo davanti all’assenza di ogni sentimento umano che porta a prevaricare, a comportamenti aggressivi fino a eliminare la vita di un altro essere umano. Siamo di fronte a una diffuso analfabetismo etico per una distorta visione del bene e del male”.

Secondo Pennisi, “le famiglie le scuole le istituzioni e la chiesa siamo tutti invitato riflettere sugli aspetti della società dove la violenza continua a minacciare la sicurezza della nostra città. Sul desiderio di vendetta deve prevalere la ricerca della giustizia”.

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