Monreale, arrivano 235 mila euro dalla Regione per aiuti economici alle famiglie

Si tratta della prima trance di aiuti, in tutto arriveranno circa 800 mila euro da Palazzo dOrleans

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MONREALE – Sono arrivati 235 mila euro nelle casse del Comune di Monreale. Si tratta della prima trance degli 800 mila euro varati per il Comune normanno dalla Regione Siciliana per fare fronte alla grave crisi socio-economica causata dall’emergenza Covid19.

La conferma arriva dal sindaco Alberto Arcidiacono. La somma andrà a rimpinguare il capitolo di bilancio per gli aiuti economici da destinare ai cittadini in difficoltà.

Sono più della metà gli enti locali dell’Isola che hanno già firmato l’Atto di adesione predisposto dagli uffici del dipartimento della Famiglia, per ottenere l’erogazione delle somme stanziate dal governo Musumeci. I Comuni, tra cui Monreale, che hanno ricevuto le risorse possono pubblicare il bando per individuare i beneficiari e procedere con la distribuzione delle stesse.

Il sindaco monrealese ha riferito che i fondi regionali si andranno a sommare agli aiuti statali giù in fase di erogazione. “Stiamo preparando il bando per i successivi aiuti economici arrivati dalla Regione, che sarà ancora più importante”.

Palazzo Orleans, con la delibera che ha stanziato complessivamente cento milioni di euro, distribuiti in tre mesi, ha vincolato il contributo “prioritariamente ai nuclei familiari che non percepiscono alcuna altra forma di reddito o di assistenza economica da parte dello Stato, compresi ammortizzatori sociali e reddito di cittadinanza”.

La procedura di utilizzo dei fondi è stata velocizzata e semplificata al massimo dagli uffici e a riguardo ha fatto chiarezza anche l’assessore alle Autonomie locali, Bernardette Grasso, che con due circolari ha superato i dubbi sollevati dall’Anci-Sicilia in merito alla procedure amministrativo-contabili per l’utilizzo delle somme stanziate dalla Regione. L’assessore ha infatti chiarito che in base al quadro normativo vigente i Comuni, proprio in ragione dello stato di emergenza connesso all’epidemia da Covid 19, possono operare con modalità semplificate, in deroga alle ordinarie procedure in materia di appalti pubblici e possono procedere, in esercizio provvisorio, con delibera della giunta all’approvazione delle necessarie variazioni di bilancio.

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