Il compositore monrealese Davide Matera e la sua Trenodia per le vittime del Covid19 (VIDEO)

Davide spiega qual è stata la genesi del pezzo che ha composto durante il lockdown

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Un pianto per tutte le vittime del Covid-19 è quello del compositore monrealese Davide Matera. Il video sta già spopolando in tutto il mondo. Una Trenodia, un pianto continuo, in memoria di tutte le persone che se ne sono andate in solitudine e per tutti coloro che sono rimasti a piangerli senza nemmeno poter dare loro l’ultimo saluto. Sono le immagini più toccanti e dolorose della pandemia che accompagnano l’opera composta dall’artista monrealese, che fa parte del gruppo Dasvidania.

Davide nella sua Trenodia dedicata alle vittime del Covid-19 per voci e orchestra è riuscito a mettere insieme note di dolore che, alla fine del pianto, si trasformano e cambiano perchè la speranza è ancora viva nonostante i lutti.

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Davide spiega qual è stata la genesi del pezzo che ha composto durante il lockdown. “Tra l’immobilità e l’angoscia provocata dalle immagini che passavano in TV, una sera ho iniziato a scrivere della musica e ho realizzato che esisteva già una trenodia dedicata ala vittime di Hiroschima”. La trenodia, come ha spiegato Matera, è un modo elegante per intitolare un canto funebre.

L’input è stato il dolore nato dalle notizie che scorrevano in Televisione. “Alla fine tutto viene ammorbidito perché sapevo che come tutte le cose della vita, anche l’emergenza sarebbe finita – dice ancora Davide – Tutto torna alla vita che ricomincia”.

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La Trenodia dedicata alle vittime del Covid-19 è stata suonata da un’orchestra sinfonica con archi, un oboe e una tromba, percussioni e un coro di voci bianche. “La parte da leone la fanno tre voci di contralto femminili”, evidenzia il compositore.

Quella realizzata dal monrealese è un’opera che trasporta in una dimensione diversa e ci riesce. E’ proprio questo l’intento che voleva raggiungere Matera perché, dice, “non sappiamo adesso dove si trovano tutte le persone che sono morte”. “Questa composizione è dedicata a loro e ai tanti che combattono in prima linea per salvare quante più vite possibili, si legge nel video di presentazione dell’opera, pubblicata e disponibile su Youtube.

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