Rivoluzione a Monreale, stop alla cessione del 30% per costruire nuove case

Stop quindi alla cessione del 30% per le nuove concessioni edilizie ma non solo. Adesso il Comune normanno cercherà anche si fare cassa vendendo i circa 1300 appezzamenti di terra accumulati nel corso dei 40 anni

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Davanti all’ingresso dell’aula consiliare Biagio Giordano attendevano il responso del Consiglio comunale che è arrivato in tarda serata. Architetti, geometri, agenti immobiliari hanno atteso con trepidazione che il Consiglio si peonunciasse sulla abolizione della cessione del 30% del terreno per l’ottenimento di una concessione edilizia in zona Vl.

Si tratta di un provvedimento contemplato dal Piano Regolatore Generale del Comune di Monreale, che era stato posto in essere dalla commissione al fine di evitare la completa utilizzazione del suolo e di lasciare spazi che potessero essere utilizzati per opere di urbanizzazione o spazi verdi. Il Comune però, se non per qualche sporadico caso, non ha mai utilizzato questi terreni, lasciandoli nel completo abbandono. Un’ingiustizia, poi, veniva considerata la cessione del 30% del proprio terreno da parte del cittadino, che molto spesso ha preferito costruire abusivamente per non regalare una grossa porzione della proprietà al Comune.

Da ieri però le cose cambiano a Monreale. La concessione edilizia in zona Vl non necessiterà più della cessione del 30%. Dopo 40 anni, una variante al PRG approvata dall’assemblea comunale mette la parola fine. La proposta è giunta dall’amministrazione Arcidiacono che ha dato mandato all’assessore Giannetto di redarre il documento da proporre al Consiglio comunale.

Stop quindi alla cessione del 30% per le nuove concessioni edilizie ma non solo. Adesso il Comune normanno cercherà anche si fare cassa vendendo i circa 1300 appezzamenti di terra accumulati nel corso dei 40 anni, considerate dall’Ufficio Tecnico come aree prive di utilità e interesse. I fondi saranno venduti con valore di verde agricolo e avranno diritto di prelazione i vecchi proprietari. Al costo della vendita del terreno potrebbe essere applicata una ulteriore riduzione del prezzo che può arrivare fino al 50%. C’è da aggiungere anche che i terreni che torneranno ai privati non potranno essere utilizzati per fini edificatori e non faranno cubatura.

Il Consiglio comunale ha approvato la proposta dell’amministrazione ieri sera nel corso di una lunga discussione. Il gruppo del Mosaico, infatti, ha proposto degli emendamenti alla proposta non condivisi dalla maggioranza. Il gruppo si è così astenuto dal voto.

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