Ivan Catalano, il monrealese che ti trova oggetti scomparsi sotto terra

Dalla passione a un hobby, ad un potenziale lavoro. A Monreale c’è un ragazzo che appartiene alla categoria dei giovani che non ne vogliono proprio sapere di andare altrove a cercare un lavoro. Cosa fare? Che strada intraprendere? Si accende la lampadina nella mente di Ivan Catalano: perchè non comprare un metal detector? Ed ecco che la vita di questo giovane monrealese sta iniziando a cambiare. Sono sempre di più gli amici e i conoscenti che lo cercano. “È solo un passatempo al momento – ci tiene a sottolineare Ivan a Monreale Today – chissà se in futuro possa diventare un lavoro”.

Ivan, monrealese, 19 anni, ha scommesso su sé stesso e ci crede davvero in quello che fa e i primi frutti stanno già arrivando. Da quando ha dovuto rinunciare alla carriera militare per alcuni problemi di salute, ha iniziato a spremere le meningi e ha trovato una nicchia davvero interessante. Ha preso tutti i suoi risparmi ed ha acquistato un metal detector. Non un’auto, o una moto, ma uno strano strumento che emette dei suoni a contatto con il terreno e che permette di cercare oggetti in metallo sepolti nell’immediato sottosuolo.

Ivan, che ha iniziato questa attività con in padre, ha già tre metal detector. “Il primo è un entry level – spiega -, ha una piastra piccola, non può andare sott’acqua e riesce ad arrivare ad una profondità di 25 cm”. Ma, visto che le richieste aumentano, Ivan ha deciso di acquistare uno strumento più potente. “Con il nuovo metal adesso riesco ad arrivare più in profondità, dipende anche dalla tipologia dei terreni”.  

Gli utilizzi che il monrealese fa del metal detector sono molteplici. Dalla ricerca di gioielli persi ad altri oggetti di valore o monete. L’utilizzo del metal però non si ferma qui, ne è previsto l’uso anche in diversi ambiti come quello edile, archeologico, geologico. Insomma quando è necessario cercare qualcosa di metallico sotto terra, Ivan lo può trovare. 

Intanto per Ivan si tratta di un hobby, come sottolinea. “Ricevo solo piccoli regali o rimborsi spesa dalle persone che mi chiamano per cercare qualcosa”, racconta. “Una cosa che mi piace sottolineare, perché a molti non credo che entri in testa, che tutto ciò che si fa non si deve eseguire per avere una ricompensa monetaria – aggiunge Ivan -. Sono accetti i rimborsi spese o regalie a discrezione di chi fa l’appello.
Principalmente, per passione ma soprattutto per esperienza”.

Intanto ha già aperto una pagina Facebook (clicca qui) in cui è possibile seguire le sue attività ed è possibile contattarlo. C’è anche una mail: catalanoivan28@gmail.com.

 

 

 

Redazione

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