Il funerale di Benny Ferrara ucciso a Camporeale, il papà: “Non voglio vendetta”

Questo pomeriggio nella chiesa madre di Camporeale si celebrano i funerali del giovane

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Si celebra oggi a Camporeale il funerale di Benedetto Ferrara, il 26enne ucciso a colpi di pistola da Michele Mulè, 28 anni, reo confesso.  La tragedia, i cui particolari sono stati ricostruiti dai Carabinieri della Compagnia di Monreale, si è consumata giovedì sera a Camporeale.

L’omicidio sarebbe sorto da motivi di gelosia. Benedetto Ferrara avrebbe cercato di riallacciare rapporti con la sua ex, secondo le ricostruziini fornite dalla ragazza, che si era fidanzata con Mulè. Una vicenda però che presenta ancora dei punti oscuri. Gli inquirenti, infatti, si chiedono come mai l’autore del delitto avesse acquistato una pistola dalla matricola abrasa. La difesa del giovane, intanto parla di omicidio d’impeto. Il fermo del 28enne è stato convalidato ieri dal Gip.

Nel pomeriggio di ieri è arrivata a Camporeale la salma di Benny Ferrara dopo l’esecuzione dell’autopsia. Ad accogliere il feretro c’erano i familiari, il sindaco Gigi Cino e i tanti amici del ragazzo. “Ci sono tanti giovani ad accoglierlo – dice il sindaco – Benny amava la vita. Adesso stiamo verificando con le autorità come svolgere i funerali. Lo decideremo nel pomeriggio”. “Non voglio vendetta, non ne voglio per mio figlio. C’è il Signore e la giustizia. Io credo nella giustizia”, ha detto il padre.

Questo pomeriggio nella chiesa madre di Camporeale si celebrano i funerali del giovane e l’Arcivescovo di Monreale, ha voluto inviare un messaggio avendo appreso con dolore della notizia dell’uccisione del giovane Benedetto Ferrara, avvenuta la sera del 15 ottobre scorso, alla fine di un diverbio per questioni sentimentali. “Ha lasciato attoniti tutti noi e ha sconvolto in particolare la cittadina di Camporeale – riferisce Pennisi -. Come Padre e Pastore di tutta la Chiesa diocesana monrealese, voglio in occasione della cerimonia funebre religiosa, esprimere il mio dolore e il mio rammarico per l’accaduto ed elevo la preghiera a Dio perché porti la sua divina consolazione ai familiari della vittima e a tutta la comunità camporealese, e mostri all’uccisore, che si è costituito, la via della redenzione”.

Un gesto, come ogni forma di violenza, che non ha giustificazioni è l’omicidio di Benny Ferrara, secondo l’arcivescovo di Monreale “dobbiamo tuttavia interrogarci su un disagio che ha radici profonde e che accomuna non pochi giovani della nostra terra. In contesti in cui il disagio sociale è visibile nella scarsezza di risorse territoriali: poche strutture ricreative e formative, incerte prospettive lavorative, che portano a incrementare fenomeni di delinquenza comune, diffusa anche tra i giovani, si affianca spesso la mancanza di figure adulte di riferimento. La famiglia tradizionale, fonte inderogabile di sani valori, e a volte sostituita da modelli negativi, o da vere e proprie strutture di peccato, in cui vengono idealizzati il potere, la sopraffazione, la prevaricazione, il piacere sopra ogni dovere. Tutto ciò rende ancora attuale il perdurare di una profonda emergenza educativa che va affrontata con determinazione”.

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