“Banchi biposto scomodi e non sicuri alla Novelli”, monta la protesta dei genitori

Da qualche giorno monta la protesta di un cospicuo numero di genitori della Novelli, la dirigente intanto assicura che "il problema è in via di risoluzione"

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In questi giorni si è sollevata una forte protesta da parte di numerosi genitori degli alunni della scuola Pietro Novelli di Monreale, che non accettano che i propri figli possano frequentare le lezioni nei banchi biposto, che non garantirebbero giusti standard di sicurezza e una giusta  postura.

banchi Pietro Novelli Da qualche giorno monta la protesta di un cospicuo numero di genitori della Novelli, secondo cui non verrebbero garantiti i giusti standard di sicurezza degli alunni dopo la decisione arredare le aule con alcuni banchi biposto, che, tra l’altro, non vengono considerati comodi per i piccoli scolari. Sono numerose le segnalazioni ricevute da MonrealeSi.it su questo tema. Intanto la dirigente scolastica Beatrice Moneti, comprendendo quanto lamentato dai genitori, assicura che la situazione è in via di risoluzione.

Il problema è venuto fuori con l’avvio della didattica in presenza per tutte le classi della scuola monrealese, che ha potuto avviare le lezioni grazie al “prestito” di alcuni banchi dalla scuola Morvillo. Questi banchi però, secondo quanto sostenuto da tanti genitori, non sarebbero idonei. “La scuola deve dare la possibilità di stare insieme ai compagnia di classe ma con questi banchi è davvero difficile – dice una mamma -. Vedo i miei figli soffrire, questo non è modo di fare scuola”. Tanti sono i genitori della Novelli che desiderano porre l’attenzione sullo stato di disagio a cui verrebbero sottoposti gli studenti.  “Siamo favorevoli alla didattica in presenza – ci tengono a sottolineare i genitori – ma chiediamo che le lezioni vengano garantite in sicurezza. Questi banchi sono stroppo scomodi i nostri figli, non sono adeguati per stare seduti 6 ore di fila”. Sono tanti i genitori che hanno aderito all’appello e che hanno deciso di non lasciare a casa i propri figli. “Con questa condizioni non mando a scuola mia figlia”, ci dice un genitore.

La direttrice scolastica Beatrice Moneti, contattata dalla redazione, ha fatto sapere di essere impegnata da ore per ascoltare le proteste dei genitori, specificando che all’interno delle classi vengono comunque garantite le condizioni di sicurezza. La dirigente ha assicurato che il problema dei banchi biposto è in via di risoluzione dopo che l’azienda produttrice dei monoposto ha fatto sapere dell’imminente arrivo del corriere con i nuovi arredi scolastici. “Se non fosse stata mantenuta la sicurezza per gli alunni, non avrei permesso l’avvio delle lezioni”, dice la dirigente ammettendo “che si tratta di una situazione non ottimale”.  “Una soluzione temporanea – ribadisce la dirigente Moneti -, da venerdì  finalmente si muoverà qualcosa  con l’arrivo della prima trance dei banchi monoposto”.  “La scuola – chiosa la dirigente – comunque si presterà sempre a fare il proprio lavoro, le insegnanti, infatti, sono sempre presenti a scuola, tutti sul campo senza pensare ai rischi”.

Anche l’assessore Rosanna Giannetto ha preso a cuore quanto esposto dai genitori. “Abbiamo ascoltato le mamme che non sono d’accordo con l’utilizzo dei banchi biposto – commenta -. Abbiamo già avviato un dialogo con le dirigente che si è resa disponibile per trovare delle soluzioni in attesa che arrivino dei banchi monoposto nel giro di pochi giorni”.

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