
Sarà processato con il rito abbreviato A. d. G., 42 anni, di Monreale, accusato delle lesioni provocate al giovane monrealese Alex Catalano nel corso di una aggressione a cui avrebbe preso parte anche il figlio minorenne.
Alex Catalano, 25 anni, venne pestato a sangue alla fermata del bus 389 nel corso della notte del 15 settembre 2020. Una indagine repentina dei Carabinieri di Monreale permise di dare un nome e un volto agli aggressori che avrebbero agito in concorso, padre e figlio.
Per l’uomo oggi si è celebrata la prima udienza del processo chiesto dai PM della Procura di Palermo. L’imputato, difeso dall’avvocato Piero Capizzi, sarà adesso giudicato in abbreviato con un eventuale sconto di pena di un terzo. L’uomo si difende dall’accusa di lesioni pluriaggravate e al momento si trova ai domiciliari.
L’imputato questa mattina ha manifestato la volontà di risarcire il danno arrecato al giovane monrealese, ha fatto sapere il suo legale, e ha manifestato di voler assumere un comportamento riparatorio per la parte che lo ha riguardato e coinvolto.
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