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San Martino, a piedi tra natura, storia e bellezza

L'escursione viene organizzata nel rispetto delle disposizioni anti Covid

Visitare San Martino delle Scale a piedi tra natura e storia, accompagnati da una guida. Possibile grazie alla Guida naturalistica Davide Mangano. L’escursione viene organizzata nel rispetto delle disposizioni attualmente in vigore per fronteggiare l’emergenza epidemiologica.

San Martino delle Scale offre tante attrazioni, non solo naturalistiche, ma soprattutto storiche. Uno dei luoghi simbolo è sicuramente Portella Sant’Anna, sull’omonima costa montana; che fa da spartiacque tra il territorio monrealese e Piano dell’Occhio.  Luogo di storie che si perdono nella notte dei tempi, antica via di comunicazione, da sempre punto d’interscambio di uomini e territori che si conclusero con le vicende belliche della Seconda Guerra Mondiale.

Domenica 7 marzo un tuffo tra natura e storia alla scoperta delle strutture dell’antica contraerea della II seconda Guerra Mondiale sugli sconfinati panorami di Portella Sant’Anna

Bellezze naturali, panorami su tutta la Valle Gamisia, antico nome della località di San Martino delle Scale; con l’imponente Abbazia dei Benedettini a dominare la scena. Tutti i monti intorno: Monte Caputo con l’emblematico Castellaccio fino agli oltre 1000 metri di Monte Cuccio; insieme a semicerchio abbracciano il territorio. Curioso al centro della vallata è Monte Petroso, un piccolo promontorio roccioso ricoperto da un fitto querceto con prevalenza di leccio (quercus ilex).

Durante il cammino si oscillerà tra i 700 e gli 800 metri circondati dalla gariga montana, in cui a dominare sarà l’ampelodesma (conosciuta come “disa”) contornata da tantissime macchie di erica multiflora. Un cambio di versante verso nord che a sua volta offrirà nuove specie, sarà infatti possibile incontrare il pungitopo (ruscus aculeatus) con le sue caratteristiche bacche rosse, lo gnidio (daphne gnidium) e tante altre specie autoctone tipiche dell’ambiente mediterraneo.

L’aspetto strettamente forestale è correlato al Bosco mediterraneo, qui opera di una riuscita opera di rimboschimento, rappresentato dal leccio, specie sempreverde e dalla roverella (quercus pubescens) specie caducifoglie. Il cammino proseguirà con lievi variazioni di dislivello giungendo  in prossimità della pista forestale che proviene dalla sottostante area attrezzata nei pressi del cimitero.

Poi Portella Sant’Anna, dopo circa un ora e mezza dell’inizio dell’escursione dove vi è un antico convento femminile intitolato. Poi la più recente postazione circolare monoarma della seconda guerra mondiale a presidio di questo valico montano che collega Piano dell’Occhio con la vallata di San Martino delle Scale.

Dopo la dovuta “esplorazione” della Portella, si riprenderà il cammino in leggera salita su pista forestale per raggiungere la parte finale. Il panorama sul Golfo di Palermo e una serie di costruzioni rappresentative dell’antica contraerea posta nella sommità di questo pizzo a scopo difensivo del capoluogo siciliano dagli attacchi aerei angloamericani. Qui sono rimaste intatte nel tempo le vasche dove erano posizionati i pezzi di artiglieria contraerea, oltre a ogni struttura necessaria per la vita dei fanti sul luogo del combattimento.

Per info e costi è possibile andare sull’evento Facebook apposito cliccando qui

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