MonrealeLive.it
Giornale Online di Monreale

La lapide marmorea, Giallo a Monreale da oltre un secolo

È il monrealese Enzo Macaluso, amministratore di un interessante gruppo Facebook, ad aver fatto la scoperta

Un giallo mai risolto da oltre un secolo a Monreale. Lo ha scoperto un appassionato di arte, storie e monumenti monrealese. Si tratta del “giallo dell’iscrizione marmorea del Marabitti” che si trova sulla fontana del Drago, lungo la strada panoramica di Monreale.

La scoperta del monrealese Enzo Macaluso

È il monrealese Enzo Macaluso, amministratore dell’interessante gruppo Facebook “Scrigno Palermo”, ad aver fatto la scoperta. “Tra le numerose opere di Ignazio Marabitti – racconta – sparse per il territorio di Monreale, alcune delle quali in pessimo stato di conservazione, una in particolare ha ultimamente acceso il mio interesse: la Fontana del Drago del 1767”.

Da una foto è nata la curiosità

È una foto che scatena la curiosità di Enzo. Una foto scattata a cavallo tra diciannovesimo e ventesimo secolo. Nella foto in bianco e nero salta subito agli occhi un particolare: non è presente la vistosa lastra marmorea con iscrizione che tutti noi conosciamo.

“La domanda, o meglio, le domande sono spontanee: se l’epigrafe riporta la data del 1767, non si tratta di un originale coevo? Era stata rimossa e ricollocata successivamente? Quando e perché? Se si tratta di una collocazione non coeva alla realizzazione della fontana chi l’ha commissionata? Quando è stata realizzata? Ma soprattutto perché incidere o fare incidere un’iscrizione completamente sbagliata?

La citazione in latino completamente errata

Sulla lastra, infatti, è incisa una citazione di Decimo Giunio Giovenale, poeta e retore romano vissuto nel I secolo d.C.. Come dice Macaluso, “Una traduzione più vicina a noi dell’iscrizione potrebbe essere: “Quanto meglio starebbe il nume dell’acqua se un bordo di erba verde cingesse le onde, non violerebbe l’antica bellezza dei tufi marmorei”. Ma il giallo sta nel fatto che l’iscrizione in latino è completamente scritta in modo errato. Ci sono, infatti, grossolani errori. “Chi ha scolpito l’iscrizione? Era ignorante? Dislessico? Non sapeva copiare? Ha preso in giro chi ha commissionato il lavoro burlandosi di lui e di noi?”. Queste le domande che si pone Macaluso.

“Ma soprattutto, se qualcuno a cavallo tra ‘800 e ‘900 ha commissionato il lavoro, fornendo la citazione da copiare, non ha controllato alla consegna, all’inaugurazione che fosse stato eseguito a regola d’arte? Io non so darmi alcuna spiegazione”. Il mistero della lastra marmorea continua.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.