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Il Dpcm riapre i teatri dal 27 marzo, Intravaia: “Segno di speranza per tutti”

"Fin dall’inizio della pandemia sono stati fra i luoghi più sicuri e hanno pagato un conto fin troppo alto"

Il nuovo Dpcm appena firmato dal Presidente del Consiglio Mario Draghi prevede, come prospettato dalle valutazioni del Comitato tecnico-scientifico la scorsa settimana, che cinema e teatri possano riaprire dal 27 marzo, in zona gialla. Confermate anche le misure consigliate dal Cts: capienza al 25% di quella massima e non più di 200 spettatori al chiuso e 400 all’aperto. Ovviamente si parla anche di “posti a sedere preassegnati, nel rispetto delle norme di distanziamento”.

“Ho accolto con un sentimento di ottimismo la notizia che, se le condizioni epidemiologiche lo permetteranno, a partire dal 27 marzo potranno riaprire i teatri in zona gialla. Il ritorno degli spettacoli in presenza rappresenta non soltanto una boccata d’ossigeno per il settore piegato da cinque mesi di chiusura ininterrotta, ma, soprattutto, un segnale di grande speranza per la prossima stagione primavera-estate, nella quale confidiamo per la ripartenza della Sicilia. Il teatro con il suo alto senso civico e culturale è emblema di una società che guarda al futuro e non si fa schiacciare dalle contingenze, seppur dure, del presente. È quanto dichiarato dal vicepresidente della Foss Marco Intravaia in merito alla possibile riapertura dei teatri in zona gialla a partire dal 27 marzo.

Nelle zone gialle è confermata la possibilità di aprire i musei nei giorni infrasettimanali, con afflusso controllato. Dal 27 marzo, sempre nelle zone gialle, è prevista l’apertura dei musei anche il sabato e nei giorni festivi. Restano chiusi palestre, piscine e impianti sciistici.

“Fin dall’inizio della pandemia – aggiunge Intravaia – sono stati fra i luoghi più sicuri e hanno pagato un conto fin troppo alto. Noi come Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana siamo pronti a ripartire applicando i protocolli di sicurezza per il pubblico, gli artisti e gli operatori, come del resto abbiamo dimostrato di saper fare dalla primavera scorsa fino alla chiusura autunnale. Sono convinto, inoltre, che tutto il comparto teatrale siciliano sia pronto a questo appuntamento”.

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