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Monumento ai Caduti, la ProLoco chiede nuova dignità per l’opera del Rutelli

Il monumento che raffigura una Vittoria alata necessita di un intervento di riqualificazione

A Monreale il Monumento ai Caduti della I guerra mondiale sta sotto gli occhi di tutti ma nessuno lo guarda. Quindi nessuno s’accorge di come le sue condizioni siano diventate tristemente dimesse. A dirlo la ProLoco di Monreale, presieduta da Amelia Crisantino.

Un tempo il monumento era in piazza Vittorio Veneto. L’inaugurazione, avvenuta nel dicembre del 1924, ebbe un buon successo, c’era molto pubblico e, a guardare le foto, le autorità dell’epoca sembrano ben soddisfatte. Ma la posizione defilata e anche malinconica venne giudicata poco consona a un monumento, tanto che nell’ormai lontano 1972 venne di peso trasferito nella più centrale piazzetta San Castrense.

Il monumento che raffigura una Vittoria alata opera di Mario Rutelli – lo stesso scultore del Tritone messo davanti al Duomo – era accompagnato ad un pregevole lavoro in mosaico che riproduceva lo stile decorativo delle tarsie del Duomo. I mosaici, che occupavano l’alzata dei gradini, i pannelli laterali e la croce marmorea, erano opera del mosaicista monrealese Giuseppe Matranga ed erano un buon esempio dell’idea di decoro urbano che sempre bisognerebbe tenere presente.

Purtroppo nel trasloco qualcosa andò perduto. L’alzata dei gradini venne rifatta in uno stile geometrico che risente della moda dell’epoca ma niente ha da spartire con i mosaici del Duomo; i pannelli laterali erano scomparsi, al loro posto c’erano dei riquadri che incorniciavano il vuoto.

Adesso, a distanza di altri cinquant’anni, il Monumento ai Caduti ha urgente bisogno di un restauro che ne ripristini l’originaria dignità estetica oltre al significato storico e identitario. “Nella città del mosaico – chiede la Pro Loco – non è possibile ricostituire questo segno del Tempo e della Storia?”.

“Voglio ricordare – aggiunge – che la Prima Guerra mondiale fu una carneficina che seminò il lutto in ogni angolo d’Italia. A Monreale, seguendo i dati raccolti qualche anno fa da da Salvo Versaci, ci sono stati 206 morti di età compresa fra i 19 e i 30 anni, anche i più vecchi erano poco più che ragazzi: fra loro pochi ufficiali, qualche sottufficiale e tanti soldati semplici fra cui sette decorati al valor militare, cinque medaglie d’argento e due di bronzo. Se andiamo in giro per i paesi siciliani non è raro imbattersi negli elenchi dei caduti della Grande Guerra, lunghi elenchi scolpiti nel bronzo che testimoniano come le comunità locali abbiano deciso di non dimenticare i propri morti. Forse solo a Monreale non esiste un pubblico elenco dei Caduti, qualcosa certo significherà. Ma si può sempre provare a rimediare, accompagnando il restauro del Monumento con una stele in cui venga ricordato il nome di tutti quei ragazzi morti per la Patria nel fiore degli anni”.

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