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Dosi in Parrocchia, 80 persone vaccinate a Piano Maglio

Successo per la campagna vaccinale a Piano Maglio vaccinati piu’ di 80 over 69-79

Sono stati vaccinati piu di 80 cittadini over 69-79 stamane nel corso della campagna di vaccinazione realizzata nella Chiesa di Piano Maglio, per coloro che erano stati inseriti nell’elenco delle tre chiese di San Gaetano, Piano Maglio e Santa Maria La Reale. 

Soddisfazione è stata espressa dal direttore della Caritas Diocesana Don Ferdinando Toia e Don Gaetano Gullotta che hanno ringraziato la manager dell’ASP Daniela Faraoni. L’iniziativa è stata prevista dal protocollo d’intesa siglato tra il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, e la Conferenza episcopale siciliana e che prevedeva l’utilizzo dei locali delle parrocchie siciliane come “punto vaccinale di popolazione”.

Lo scopo dell’intesa è stato quello di accelerare la campagna di immunizzazione coinvolgendo anche strutture non convenzionali per raggiungere più facilmente le fasce di popolazione anziana. I punti vaccinali presso le parrocchie che si sono dimostrati molto sensibili all’operazione. Infatti per tutta la settimana sia personale della Caritas diocesana che il personale delle parrocchie si sono adoperati per redigere gli elenchi degli aventi diritto, che stamane si sono presentati regolarmente a effettuare il vaccino nella chiesa di Piano Maglio.

Quasi seimila persone, della fascia dai 69 ai 79 anni, riceveranno oggi il vaccino negli hub parrocchiali.

«E’ una iniziativa, finora unica in Italia – afferma il presidente della Regione, Nello Musumeci – che ha valore etico oltre che pratico e raggiunge direttamente i siciliani che desiderano vaccinarsi mentre partecipano alle celebrazioni Pasquali, nella giornata del Sabato Santo. Sin da quando il governo nazionale ha reso disponibili le prime dosi di vaccino per i siciliani, ogni nostro sforzo è stato rivolto a far sì che la campagna vaccinale potesse coinvolgere il maggior numero di persone».

«E’ un messaggio di speranza che intendiamo inviare alla vigilia di Pasqua – dice il presidente della Cesi e arcivescovo di Catania, Salvatore Gristina – e, al tempo stesso, occasione di prossimità e solidarietà verso le persone più fragili, nella tradizione della Chiesa che vuole essere una comunità che promuove la salute delle persone».

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