Monreale dice sì al Lidl in Circonvallazione, ok del Consiglio, il Mosaico vota favorevole

Il si dopo il dibattito in aula. Dubbi di natura tecnica avanzati dal consigliere Capizzi

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A Monreale sorgerà un nuovo supermercato Lidl. Questo pomeriggio il Consiglio Comunale ha dato il via libera alla variante al Piano regolatore necessaria alla sua costruzione. Il sì dopo il dibattito in aula. Ora l’azienda passerà alla fase successiva che prevede l’acquisto delle aree da privati e l’elaborazione del progetto. Fondamentale il sì del Mosaico, passato nei giorni scorsi all’opposizione. No di Forza italia.

Il progetto Lidl a Monreale

L’istanza di Lidl Italia risale al marzo 2020 scorso. Il colosso tedesco ha chiesto una variante urbanistica delle particelle catastali in cui sarà costruito il supermercato. La giunta ha approvato la delibera passando la parola all’Assemblea cittadina. In particolare, Lidl Italia, ha già stipulato il preliminare di vendita di alcune particelle che si trovano lungo la Circonvallazione monrealese, chiedendo all’amministrazione comunale d’istituire una variante urbanistica puntuale in una zona ricadente in zona VL (villeggiatura).

L’assessore Giannetto: “Porterà vantaggi al territorio”

L’assessore Giannetto ha esposto la variante che trasformerà l’area dando la possibilità di altre opere, spazi verdi, fogne, illuminazione pubblica e spazi ricreativi. La struttura in cemento armato attualmente presente sarà demolita. “La nuova struttura – ha sottolineato l’assessore – darebbe vantaggi occupazionali e sull’indotto. Rappresenta un volano all’economia”.

I dubbi del consigliere Capizzi

“Ho approfondito gli aspetti tecnici della variante – ha detto il consigliere Piero Capizzi – sono favorevole a una iniziativa di questo tipo che rappresenta un momento di crescita per la città e che porta un valore aggiunto al territorio. Non si tratta però di una variante di pubblica utilità ma di un’iniziativa privata e serve particolare attenzione”. Capizzi ha chiesto alcuni chiarimenti tecnici sul progetto, in particolare sulla realizzazione di spazi verdi, impianti per le acqua bianche e d’illuminazione pubblica. “Il progetto prevede la realizzazione di un parallelepipedo a quota strada con un’altezza di circa 15 metri e lateralmente ci sarebbero muri di altezza che non si capisce quanto distano dalle abitazioni”. Capizzi ha anche avanzato dubbi sull’impatto ambientale, chiedendo chiarimenti all’amministrazione anche per quanto riguarda l’esistenza di una valutazione d’impatto ambientale e strategico. “La procedura Vas è un atto fondamentale per discutere una variante al PGR”, ha detto Capizzi. Capizzi ha sottolineato un altro aspetto, quello relativo alla relazione del Genio civile contemplata dall’ex art.16 della legge 64, “la stessa relazione che era stata chiesta per il cimitero di Pioppo – ha sottolineato – Chiedo che venga certificata la presenza di questi atti”.

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La Vas che manca dal progetto

L’assessore Giannetto ha risposto a Capizzi, affermando che il Prg non contempla aree idonee all’intervento proposto aree residenziali. “Siamo liberi di votare una variante perché non stiamo parlando di una fase progettuale. Per quanto riguarda le opere di urbanizzazione primaria, sono già esistenti e l’intervento è migliorativo. Per quanto riguarda l’impatto ambientale, dovremmo occuparci della struttura che attualmente si trova sul posto. La Vas sarà redatta durante la fase esecutiva”.

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Fragale risponde a Capizzi

Il segretario generale Fragale ha sottolineato che “non esiste al momento un progetto ma un’ipotesi di un impianto commerciale in base a un preliminare di vendita. Si esamina una semplice variante urbanistica che da domani produrrà i suoi effetti solo se il progetto, sottoposto a tutte le necessarie autorizzazioni, potrà avere luogo”. Capizzi ha comunque ribadito i propri dubbi, rimarcando la questione della mancanza della relazione del Genio Civile e chiedendo che fosse messo a verbale quanto esposto.

I dubbi e le paure dei commercianti, La Corte dice no

“Mi soffermerei sui dubbi avanzati dai commercianti monrealesi – ha detto Giuseppe La Corte, dicendosi contrario al progetto -. Nasceranno sì posti di lavoro ma è concreto anche il rischio della perdita di posti di lavoro a causa della chiusura già paventata dalle attività monrealesi. La variante è un atto politico e rappresenta una scelta dell’amministrazione”.

Il Mosaico: “Valorizziamo il locale”

Il consigliere Letizia Sardisco ha detto che “Sarebbe anacronistica e fuori dalla logica del libero mercato una scelta di chiusura nei confronti di questa realtà imprenditoriale. Le dinamiche economiche e culturali in atto non verrebbero interrotte dal veto contrario di questo consesso, nè i problemi legati all’economia delle attività locali troverebbero soluzione.
La vera soluzione alla crisi delle realtà produttive e commerciali locali risiede nell’attuazione di una politica di salvaguardia, promozione e valorizzazione del nostro territorio”. Il Mosaico ha votato favorevole. ““Si” al LIDL ma in un contesto che abbia il primario obiettivo di difendere e valorizzare le eccellenze territoriali e le identità locali”.

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Arcidiacono: “Il territorio cresce con piccolo ma guarda oltre”

“Condividiamo la posizione del Mosaico – ha detto il sindaco Arcidiacono nel suo intervento -. Esistono misure compensative che nascono per compensare scelte che guardino a macrosistemi a quelle che riguardano il nostro territorio. Sin da subito manifesto l’intenzione di procedere secondo quanto esposto dal Mosaico. Un territorio cresce con le piccole attività ma guarda ambizioso anche oltre”.

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