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La giunta Arcidiacono per la legalità, i temi antimafia degli studenti in Consiglio Comunale

I dirigenti scolastici dovranno selezionare 6 elaborati che saranno letti durante un Consiglio Comunale straordinario

In vista della Giornata della legalità, l’amministrazione Arcidiacono invita le scuole a elaborare un tema sulla legalità. Il sindaco di Monreale Alberto Arcidiacono, al fine di promuovere la quotidiana diffusione della Legalità, ha invitato gli alunni delle quinte classi della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di primo grado a elaborare un tema sulla legalità. I dirigenti scolastici dovranno selezionare 6 elaborati che saranno letti durante un Consiglio Comunale straordinario dedicato al contrasto della mafia e della criminalità organizzata.

Un consiglio comunale straordinario

Gli studenti delle scuole monrealesi, selezionati tra gli autori dei migliori temi, saranno invitati a sedersi sugli scranni dell’Aula Consiliare per presentare i loro elaborati che dovranno essere consegnati anticipatamente all’amministrazione. “E’ estremamente importante avvicinare i giovani a una partecipazione attiva con un coinvolgimento personale contro la prevaricazione e le ingiustizie – dichiara l’assessore alla Pubblica Istruzione Rosanna Giannetto – attraverso una pratica quotidiana per portare avanti una educazione antimafia. Ed è questo il senso che vogliamo attribuire a questa iniziativa”.

“Spegniamo le luci e accendiamo una candela”

E il 23 Maggio in occasione della ricorrenza della strage di Capaci l’amministrazione invita i cittadini a compiere un gesto simbolico: spegnere le luci delle abitazioni alle ore 21 e affacciarsi dalla propria abitazione con una candela per ricordare il sacrificio di tutte le vittime delle Mafie. L’iniziativa partirà dal Palazzo di Città dove il sindaco Alberto Arcidiacono, gli assessori e i consiglieri comunali ricorderanno gli uomini caduti per mano mafiosa dal Palazzo di Città il giudice Giovanni Falcone la moglie Francesca Morvillo anche lei magistrato e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

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