Lo sviluppo di Monreale passa dalle eccellenze locali, l’Ecomuseo delle Terre Normanne fa rete

L’Ecomuseo partecipa, insieme ad altri 4 attori socioeconomici siciliani, a una formula di sviluppo turistico relazionale

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Si svolge in questi giorni, dal 26 al 28 maggio, il “Med Diet Networking Festival” nel contesto del progetto europeo “Interreg Mediterrean MD.Net” sulla valorizzazione e promozione della Dieta Mediterranea, dal 2010 iscritta nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, che vede la partecipazione di oltre 70 attori socioeconomici provenienti da 8 Paesi Mediterranei.

L’Ecomuseo delle Terre Normanne, realtà comunitaria sviluppatasi nel 2018 e nata dalla trasformazione del precedente “Ecomuseo dello Jato” partecipa, insieme ad altri 4 attori socioeconomici siciliani provenienti dai territori di Caltanissetta e di Noto, promuovendo l’idea progettuale “Angeli del Mediterraneo”, una formula di sviluppo turistico relazionale ideata 10 anni fa dal professore Stefano Consiglio, ordinario di Economia all’Università Federico II di Napoli, che l’Ecomuseo intende applicare sul territorio monrealese. Questa idea prevede la creazione di reti locali di cittadini pronti a ricevere e guidare i viaggiatori nella scoperta delle eccellenze architettoniche, naturalistiche, culturali ed enogastronomiche locali.

L’Ecomuseo ha avuto la possibilità di confrontarsi in incontri business-to-business e di partecipare a living lab di co-creazione con diverse realtà imprenditoriali e associative, nazionali e internazionali, e in particolare con delle reti di aziende-associazioni della zona del Cilento, in Campania, territorio considerato “culla della Dieta Mediterranea”, in cui nel 1945 il medico statunitense Ancel Keys studiò per la prima volta le abitudini alimentari mediterranee e potè osservare i benefici alla salute di questo particolare regime alimentare.

Nel corso di questi incontri l’Ecomuseo ha consolidato la rete di cooperazione delle Terre del Vivere Mediterraneo già in atto con i territori di Caltanissetta e di Noto e ponendo le basi per l’allargamento delle relazioni con realtà associative e imprenditoriali nazionali e internazionali. Le prospettive future di cooperazione tra territori sono sicuramente favorevoli allo sviluppo locale del monrealese, che potrebbe proiettarsi in ottica interregionale facendosi portavoce di una nuova formula di turismo relazionale e sostenibile e fondamentalmente “slow”, basato sull’esperienza emozionale delle eccellenze territoriali materiali e immateriali.

“Siamo pronti – ha affermato Giovanni Tinervia, componente del coordinamento tecnico dell’Ecomuseo e protagonista degli incontri – a consolidare, nei prossimi mesi di attività del progetto MD.Net guidato dall’Amministrazione del Comune di Caltanissetta, la cooperazione in atto con i rappresentanti del territorio nisseno e netino, consapevoli che un nuovo patto tra imprese, associazioni ed Enti Locali può contribuire al rilancio delle economie locali, così fortemente provate dalle conseguenze della pandemia. Auspichiamo di avere al nostro fianco l’Amministrazione del Comune di Monreale, che ha già dimostrato ampia sensibilità verso i processi di promozione e valorizzazione delle nostre eccellenze territoriali. Visitare il Duomo di Monreale e il Chiostro Benedettino, la Valle dell’Oreto, vivere la Festa del SS. Crocifisso o assaporare i prodotti caseari, il vino, l’olio, le susine bianche, il pane di Monreale o il tradizionale sfincione, vuol dire immergersi nell’emozione dello Stile di Vita Mediterranea, Patrimonio dell’Umanità”.

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