Giovani, eccellenze e scrittura, via al Premio DonnAttiva 2021

La manifestazione ritorna venerdì 2 luglio a Villa Malfitano

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Una manifestazione per celebrare la vita nella sua complessità e nonostante le sue complicazioni. È questo lo spirito che anima la XIII edizione del Premio “DonnAttiva”.

L’evento è promosso dall’omonima associazione monrealese, presieduta dalla giornalista Ina Modica, in collaborazione con diversi Partner ed Enti che hanno assicurato il patrocinio.

La manifestazione, nata a Monreale nel 2003 come “Premio Giornalismo in rosa”, è in programma venerdì 2 luglio, a partire dalle 18, nella splendida cornice di Villa Malfitano. L’edizione 2021 intende essere un riconoscimento alla professionalità, declinata al femminile e al maschile, e articola in tre sezioni: premio giovani, riservato a Sara Barranco, Anna Poidomani e Caterina Poidomani; premio all’eccellenza, riconosciuto a Nino Cartabellotta, Giovanna Cucè , Laura Pasquini, Licia Raimondi, Laura Leto, Valeria Li Vigni, Giovanna Leonardi e Linda Ferrante; premio alla scrittura, nell’ambito del quale si sono distinti Maria Carmela Torchi e Michelangelo Arezzo Di Trifiletti.

Una particolare menzione viene attribuita a due giornalisti prematuramente scomparsi, Massimo Bellomo Ugdulena e Gianni Molè, che si sono impegnati attivamente a sostegno dei giornalisti anche impiegati negli uffici stampa.

Nel corso della manifestazione sarà presentato il libro dal titolo “Dalla Pandemia alla Pangioia”, edizioni Ex Libris, che raccoglie alcune testimonianze raccolte durante lockdown, mentre l’Italia attraversava il duro momento del contrasto alla prima ondata dell’emergenza pandemica, causata dal Coronavirus. Un testo, quindi, che costituisce un prezioso contributo alla memoria storica, del tempo vissuto ed è così capace di travalicare i confini del nostro presente, proiettandoci nel futuro attraverso le voci dei protagonisti.

“Vogliamo ripartire da noi stessi e dalle nostre fragilità – afferma la Presidente Modica – per concorrere a costruire insieme un presente e soprattutto un futuro che profumino ancora di quell’umanità propria di chi vive in maniera autentica e si relazione con l’altro, con il diverso da sé in maniera costruttiva: la diversità – conclude – diviene così complementarietà e risorsa in vista del conseguimento di un obiettivo comune”.

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