Cronaca

Casa lager e disabili torturati, anche un monrealese tra gli indagati

In carcere anche il monrealese Lorenzo Giacalone, 45 anni, operatore socio sanitario in servizio presso l’associazione “Suor Rosina La Grua Onlus”. Il suo nome compare nell’ordinanza di custodia cautelale firmata dal gip di Termini Imerese nell’ambito dell’operazione della Guardia di Finanza. Le Fiamme Gialle hanno scoperto una vera e propria struttura lager in cui gli ospiti disabili sarebbero stati oggetto di violenza, umiliazioni e torture.

Le misure cautelari sono scattate per 35 soggetti che operavano a vario titolo nella struttura per assistenza disabili gravi Suor Rosina La Grua Onlus” a Castelbuono. Sono accusati a vario titolo, dei reati di tortura, maltrattamenti, sequestro di persona, corruzione, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, malversazione e frode nelle pubbliche forniture.

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In 10 vanno in carcere, sette colpiti dagli arresti domiciliari, cinque sottoposti all’obbligo di dimora nel comune di residenza e tredici destinatari della misura interdittiva del divieto di esercitare attività professionali per un anno. Scatta anche il sequestro preventivo di della Onlus che, in regime di convenzione con l’ASP di Palermo, fornisce servizi di riabilitazione “a ciclo continuo” in favore di 23 pazienti con gravi disabilità fisiche e psichiche. Sequestrati beni e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre 6,7 milioni di euro.

“E’ un manicomio, un lager nazista”, dicevano alcune operatrici in una intercettazione delle Fiamme Gialle intanto uno dei pazienti dentro la stanza urlava: “Dottoressa mi faccia uscire. Avevamo detto cinque minuti, si mantengono i patti, i patti si mantengono”. “Io ne ho certezza al 99% gli alzano le mani ai ragazzi, fin quando non ci sono le telecamere sta cosa… noi non ce la togliamo e vedi che è un reato penale – così una donna intercettata –. Controllare se i bagni erano puliti visto che non pulivano, visto che i ragazzi erano vestiti come gli zingari, visto che non li lavavano, visto che il mangiare faceva schifo, visto che la struttura non era pulita”.

Redazione

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