Sesso con minorenni e prostituzione, condannato a 11 anni Francesco Pampa

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Il monrealese Francesco Pampa è stato condannato a undici anni di carcere. A 4 anni l’ex socio Massimiliano Vicari. Condanna a 2 anni per Filippo Giardi, anche lui di Monreale. Sono le condanne decise dal giudice per l’udienza preliminare Rosario Di Gioia. I tre sono stati processati in abbreviato dopo l’inchiesta della Procura di Palermo su un presunto giro di prostituzione minorile che sarebbe stato gestito dai primi due imputati, titolari di un’agenzia di moda.

Il giudice ha accolto le richieste avanzate dal sostituto procuratore Sergio Mistritta, anche se ha inflitto pene un po’ più basse rispetto a quelle invocate. I pm avevano chiesto 17 anni e 4 mesi per Pampa, 6 anni e 2 mesi per Vicari e 2 anni e 8 mesi per uno dei presunti clienti, Giardi. Il gup ha anche riconosciuto delle provvisionali per alcune delle ragazze che si sono costituite parte civile attraverso gli avvocati Silvia Sansone, Nino e Marco Zanghì, Giuseppina Cicero e Giovanni Maria Saitta. L’esatta entità del danno patito dovrà essere quantificata in sede civile.

Sono agghiaccianti i racconti contenuti nelle oltre 300 pagine dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal Gip del tribunale di Palermo, che ha portato all’arresto dell’ex dj monrealese Francesco Pampa e attuale titolare dell’agenzia di moda Vanity Models Management. Insieme all’ex collega Massimiliano Vicari, esperto web e pubblicità, avrebbe costruito un sistema con il quale giovani aspiranti, anche minorenni, miss sarebbero state avviate alla prostituzione tra promesse di lavoro, soldi.

La denuncia della madre e della giovane figlia, ha portato all’arresto del manager delle miss, Francesco Pampa, 42 anni, e del suo socio Max Vicari, di 44 anni. Aveva ancora 15 anni la ragazza che sognava un giorno di calcare le passerelle più importanti del mondo. E proprio quando era ancora quindicenne sarebbe avvenuta la prima di una serie di violenze denunciate e confermate anche da altre ragazze agli uomini della Squadra Mobile.

Dopo il primo episodio avvenuto all’interno dell’agenzia di Pampa, “accanto a un’apparente normalità, fatta di sfilate e shooting fotografici”, scrive il Gip nella sua ordinanza, Pampa “l’aveva convinta prima ad avere rapporti a pagamento con lui, poi, con Vicari e, infine, con altri uomini che gli indicava, precisando che tali episodi si erano verificati numerose volte e che per potere affrontare di volta in volta quelle situazioni beveva molto, prima di ogni appuntamento”. Risulta emblematico un appuntamento avvenuto in una casa di campagna di Monreale in cui una delle giovani ragazze sarebbe stata portata assieme ad una collaboratrice di Pampa. Entrambe avrebbero avuto rapporti con Pampa e il cliente. In altri episodi, Pampa e Vicari si sarebbero alternati.

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